ACI Donne e Parità Fvg e Lombardia impegnata nella promozione della cultura e della parità di genere

“Un altro modo per dirlo” è un progetto, realizzato in collaborazione con la Commissione Parità dell’Alleanza delle Cooperative della Lombardia, che si inserisce nel percorso che la cooperazione del Friuli VG ha avviato per promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, sin dalla sottoscrizione (tra le prime regioni in Italia) di un Accordo per il contrasto alle molestie alle violenze di genere sul luogo di lavoro, nel 2018, tra le tre organizzazioni cooperativistiche, i sindacati Cgil, Cisl e Uil e la Consigliera regionale di Parità. Nelle settimane scorse sono stati organizzati quattro webinar che hanno registrato numeri interessantissimi, illustrati in una recente conferenza stampa, con complessivamente più di mille persone collegate, complessivamente, in videoconferenza con relatrici e relatori di assoluto rilievo: la sociolinguista Vera Gheno (“Il linguaggio che uso ha un effetto”); l’ex pallavolista Maurizia Cacciatori (“Leadership e gioco di squadra”); la dirigente cooperatrice Anna Piacentini (“La felicità sul luogo di lavoro si basa sulla fiducia. Il linguaggio è fiducia”) e il sociologo Salvatore Toti Licata (“Femminilità come valore”).

«Il progetto realizzato da Aci Donne e parità del Friuli VG, che ha avuto il patrocinio della Commissione regionale per le Pari Opportunità, è nato per lavorare sull’importanza del linguaggio nei luoghi di lavoro, con una particolare attenzione al linguaggio di genere e al suo impatto sulle relazioni che si sviluppano nel mondo del lavoro. Molto spesso, infatti, nel mondo del lavoro è ancora deficitaria la riflessione sull’uso delle parole, lasciando spazio a stereotipi di genere e all’uso di linguaggi obsoleti che possono avere riflessi anche negativi sul clima che si sviluppa sul luogo di lavoro», ha commentato Paola Benini di Aci Donne e Parità.

«Il lavoro svolto sul linguaggio di genere e l’ampio ventaglio di azioni messo in campo dalla Regione per arrivare all’effettiva parità sono strumenti diversi per raggiungere un obiettivo comune – ha aggiunto Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia -. L’Amministrazione regionale ha investito risorse rilevanti e messo in campo norme e azioni specifiche per favorire la reale conciliazione tra la famiglia e la realizzazione anche in tutti gli altri aspetti della vita: la Legge sulla famiglia, la Dote scuola, gli incentivi per il welfare aziendale, il contributo per gli asili nido, e quelli per i percorsi di studio tipicamente maschili. Per superare le differenze tra uomini e donne ancora esistenti nella società all’importante azione di sensibilizzazione sul tema, infatti, devono essere abbinate altre iniziative concrete e trasversali».

Anna Limpido, Consigliera regionale di parità e Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità hanno espresso tutto il loro apprezzamento per il percorso intrapreso dalla cooperazione e hanno annunciato il sostegno anche alle future iniziative in cantiere.

«Il progetto non si chiude – ha infatti sottolineato Federica Visentin per Aci Donne e Parità -, ma vuole diventare un percorso di formazione e divulgazione attivabile all’interno di tutte le imprese cooperative del Friuli VG e, in prospettiva, a disposizione dell’intera comunità imprenditoriale regionale». Il prossimo appuntamento è previsto per Martedì 19 Ottobre e vedrà Enrico Galiano parlare su tema  “La comunicazione che unisce” nella consapevolezza che la comunicazione on-line e off-line parte dall’ascolto. Può creare ponti ma anche muri nella vita privata, a scuola e nel mondo del lavoro.  Enrico Galiano è nato a Pordenone nel 1977. Insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: * «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti».

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Il progetto si svilupperà poi nelle prossime settimane con un laboratorio di teatro partecipato, coordinato dalla regista Rita Maffei, direttrice artistica e vicepresidente Css Teatro stabile di innovazione: una iniziativa dedicata al tema del contrasto alle molestie sul luogo di lavoro e dell’influenza del linguaggio nelle questioni di genere. «Costruiremo un percorso laboratoriale di 4 incontri settimanali di 3 ore l’uno. Il momento conclusivo, il prossimo 20 novembre, sarà una serata di spettacolo, durante la quale la conduttrice del gioco alternerà le proposte dei partecipanti a interventi del pubblico, a momenti interpretati da attori e attrici, a momenti musicali e video», ha spiegato Maffei.