Ampia partecipazione ai 4 eventi di dialogo e confronto che Legacoop Fvg ha organizzato in vista del congresso

Nell’ultimo appuntamento verso il congresso di fine marzo, Legacoop Fvg ha toccato i temi del lavoro, della legalità e della concorrenza assieme al ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo e di Carlos Corvino della direzione regionale Lavoro. A fare il punto sul percorso partecipato, a margine dell’incontro, è stato il vicepresidente di Legacoop Fvg Roberto Sesso.

Da dove nasce questo modello?
“L’evento che ha coinvolto al completo la Direzione di Legacoop Fvg è stato aperto a tutti i soci delle cooperative aderenti si è svolto in quattro tappe con l’obettivo di favorire il dialogo e il confronto mutuando il percorso dalla cooperazione nazionale, penso ad esempio, alla biennale della coperazione. L’ampia partecipazione ha permesso di raccogliere suggerimenti e idee che verranno inseriti nel documento congressuale. Credo che il modello partecipativo, impostato sin dallo scorso novembre, abbia favorito la condivisione su temi di grande interesse per il nostro mondo della cooperazione “.

Focus di questa ultima tappa è stata la legalità, la concorrenza, il lavoro. Temi cardini del sistema di Legacoop Fvg
“Partiamo con il presupposto che Legacoop Fvg valorizza la cultura cooperativa con un’azione continuativa di formazione e studio, svolgendo una funzione di presidio delle regole e dei propri valori, promuovendo la nascita di nuove cooperative e lo sviluppo di quelle esistenti dove il socio è al centro dell’impresa. Il lavoro e l’applicazione corretta dei contratti sono alcuni degli elementi base indispensabili del nostro sistema e tratti distintivi della funzione sociale irrinunciabile, posta in capo all’associazione”.

Con quali strumenti si possono favorire le cooperative a stare il passo con i tempi in un’economia in profonda trasformazione?
“L’innovazione oggi è fondamentale ma al centro deve restare la persona e non le tecnologie che rappresentano uno strumento per innovare. L’innovazione di processo e di prodotto è certamente importante ma non è sufficiente; emerge la necessità di interpretare il mercato con le sue esigenze. Assistiamo ad un cambio di paradigma alla necessità di adottare un approccio diverso che io definisco “filiere inverse”: bisogna partire dall’analisi del contesto del mercato, individuare ciò che manca, quello che viene richiesto e da qui coinvolgere i soggetti interessati per dare risposte di valore eque fra i portatori di interesse. Gli strumenti odierni in campo sono al di là delle filiere, le reti di imprese e servizi oltre che i progetti per la diffisione della conoscenza digitale e tecnologica”.

Sul tema della concorrenza, della legalità, la Centrale cooperativa ha fatto e sta facendo molto, pensiamo ad esemio alla lotta alle false cooperative…
“La crisi ha acuito il fenomeno delle cooperative spurie, così come l’applicazione di contratti non regolari. Legacoop Fvg ha portato avanti una campagna con l’Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci) contribuendo a raccogliere, a livello regionale 1.000 firme, sulle 100mila nazionali, per combattere il fenomeno attraverso una proposta di legge popolare che stabilisca controlli più stringenti sulle false cooperative. L’auspicio è che l’attuale Governo si faccia carico di questa annosa questione”.

Legacoop favorisce anche l’autoimprendtirolità, in che modo?
“Uno strumneto è il progetto Coopstartup che ha incentivato la nascita di ben tre cooperative, ma non è l’unico mezzo utilizzato. Abbiamo messo in campo ulteroriori iniziative per favorire nuova imprenditorialità quali il percorso formativo di 27 ore dedicato agli studenti dell’Ateneo giuliano ma anche ai non iscritti, interessati ad un iter didattico capace di portare all’elaborazione di un’idea imprenditoriale in forma cooperativa concretizzabile nell’immediato futuro. L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra Legacoop Fvg e l’Università degli Studi di Trieste. La nascita e lo sviluppo di nuova cooperazione passa anche attraverso la conoscenza. Conoscere la forma cooperativa significa infatti poter disporre di una opzione in più per costruire prospettive professionali e di lavoro”.