Casa Carli: cronaca di una quarantena. Storytelling fotografico per raccontare le nuove opportunità nate all’epoca del Covid-19

I mesi di distanziamento sociale nella Comunità alloggio Casa Carli a Maniago non hanno assopito la volontà degli ospiti nel voler lavorare e divertirsi. La straordinarietà della situazione, creata dalla pandemia da Covid-19, ha sollecitato l’equipe della Cooperativa sociale Itaca, che gestisce il servizio, a creare nuove opportunità oltre che rivedere diverse modalità interne per una coabitazione all’insegna della sicurezza per le persone con disabilità che, oramai da quattordici anni, vivono in via della Repubblica.

La stretta alleanza con il laboratorio artistico Officina Creativa e con il Gruppo appartamento Girasole ha permesso ai residenti di essere protagonisti di laboratori, giochi e momenti di riflessione guidati dagli educatori e animatori di Itaca. Grazie alle loro competenze sono proseguite le attività di riciclo creativo, come anche è stata avviata la creazione di mascherine (ex art.16) necessarie per convivere con l’emergenza in atto. Un lavoro di squadra che ha visto la partecipazione alle attività subordinata alla suddivisione in piccoli gruppi, che hanno agito rispettando responsabilmente le disposizioni ministeriali e regionali.

Un notevole lavoro è stato portato avanti nella cura degli spazi con la potatura degli alberi, delle piante e il rifacimento dell’orto, grazie anche alla generosità e competenza del Molino Del Mistro di Maniagolibero. L’importanza del prendersi cura del proprio luogo è stata la chiave per il benessere e la soddisfazione dei singoli che, tra i numerosi impegni, hanno avuto modo di beneficiare delle varie attitudini degli operatori in servizio, tra cui i training nell’attività fisica e la cura del corpo, momenti dedicati alle arti come la musica e la fotografia e, naturalmente, lo spazio per giocare e divertirsi.

Ci sono stati appassionanti tornei di bocce e ping pong, sino ad una giornata interamente dedicata ai giochi del passato come la corsa con i sacchi, con tanto di vere e proprie premiazioni per tutti i partecipanti. Tutto questo è stato accompagnato dalle mansioni ordinarie previste quotidianamente a Casa Carli, come la cucina, la pulizia delle stanze e dell’abbigliamento.

Nel corso di questi mesi non sono di certo mancate le domande, tra cui la più frequente “ma quando finisce tutto questo?”, alla quale si sono accompagnate ansie e stanchezze che hanno trovato costanti momenti di ascolto e incoraggiamento da parte dell’equipe di Itaca.

Se, come recita il mantra di questo periodo, “nulla sarà più come prima”, gli inquilini di Casa Carli hanno regalato a tutti una grande lezione di pazienza rispetto all’attesa indefinita e incerta, si sono messi in gioco ogni giorno, sia nelle attività che hanno condiviso insieme sia nella coabitazione “forzata” dal lockdown. Il desiderio di rientrare al lavoro in molti è fondamentale per ricostruire la quotidianità, bruscamente interrotta ai primi di marzo, questo periodo di convivenza rimarrà però indelebile nella memoria di ognuno, anche per le belle ore passate all’interno e all’esterno della casa.