Statuto della Legacoop del Friuli Venezia Giulia

Statuto della Legacoop del Friuli Venezia Giulia

con modifiche approvate dall’assemblea straordinaria del 27/11/2014

 

                               CAPO I – COSTITUZIONE E SCOPI

ART. 1 – Fra le cooperative, gli enti ed organismi cooperativi della Regione Friuli-Venezia Giulia aderenti alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue è costituita l’associazione denominata “Lega delle Cooperative del Friuli-Venezia Giulia” con sede in Udine di seguito denominata “Legacoop FVG”.
Legacoop FVG è organo periferico della Lega Nazionale Cooperative e Mutue e si propone di perseguire le stesse finalità nell’ambito regionale.
Essa ha la piena responsabilità nella elaborazione ed attuazione delle strategie di sviluppo della cooperazione nella Regione Friuli-Venezia Giulia secondo gli indirizzi generali fissati dalla Lega Nazionale Cooperative e Mutue.

ART. 2 – Nell’ambito delle finalità previste nell’articolo precedente, la Legacoop FVG si propone di:
a) rappresentare, assistere e tutelare a tutti i livelli, nell’ambito regionale, i propri associati;
b) favorire lo sviluppo delle cooperative e degli altri enti associati;
c) promuovere lo sviluppo della cooperazione, della mutualità, la diffusione dei principi e dei valori della cooperazione erogando eventualmente anche contributi ad organismi aventi finalità di tutela e sviluppo della cooperazione;
d) sviluppare attività e coordinare iniziative finalizzate allo sviluppo degli enti associati in tutti i settori economici quali, a solo titolo esemplificativo, agricoltura, pesca, industria manifatturiera, costruzioni, commercio, ristorazione, trasporti, ricerca, istruzione, servizi socio-sanitari, ambientali, industriali, culturali ed all’abitazione;
e) elaborare, promuovere e sostenere idonee riforme legislative ed intervenire in tutte le istanze nelle quali si trattano materie che riguardino la cooperazione;
f) promuovere, coordinare e sviluppare le attività di studio, ricerca e formazione cooperativistica anche promuovendo la costituzione di apposite strutture;
g) esercitare sulle cooperative e sugli enti cooperativi associati i poteri di vigilanza e revisione ai sensi delle leggi vigenti e svolgere tutte le altre funzioni conferite da leggi, regolamenti ed atti dei poteri pubblici;
h) stimolare la predisposizione dei Bilanci Sociali Cooperativi da accompagnare annualmente a quelli economici;
i) costituire il fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione ai sensi dell’art. 11 della legge 59/92;
l) costituire fondi di solidarietà in favore dei soci di cooperative in liquidazione o in stato di fallimento;
m) intervenire nelle controversie che possano insorgere tra gli associati, qualora essi ne facciano richiesta;
n) intrattenere rapporti permanenti di collaborazione con i sindacati dei lavoratori e con le organizzazioni professionali e di categoria, assistendo i propri associati nella stipula di accordi e contratti di lavoro e nelle vertenze di lavoro;
o) intrattenere rapporti con le altre organizzazioni cooperativistiche e con le associazioni imprenditoriali presenti nella regione;
p) partecipare ad organismi associativi locali, nazionali ed internazionali operanti nel campo cooperativistico ed anche più genericamente economico purché in connessione con il primo.
La Legacoop FVG e le sue articolazioni di settore non svolgono attività economica.
Nell’assolvimento dei compiti di cui al presente articolo, la Legacoop FVG esprime indirizzi ed orientamenti per le attività economiche svolte, in piena autonomia, dagli associati.

CAPO II – ASSOCIATI

ART. 3 – Alla Legacoop FVG aderiscono tutti gli enti aderenti alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue iscritti nel Registro Regionale delle Cooperative ai sensi della normativa vigente, nonché gli enti aderenti alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue aventi sede secondaria, divisionale o operativa nel territorio regionale, purché operanti stabilmente nello stesso e aventi base sociale significativa nello stesso territorio.
Possono aderire altresì gli enti associativi e le società ordinarie partecipate da società cooperative aventi sede legale nel territorio regionale, le cui finalità siano coerenti con gli scopi della Legacoop FVG.
Gli enti che intendono associarsi debbono presentare domanda scritta, firmata dal legale rappresentante, in cui dovranno essere indicati:
a) la ragione sociale, la sede legale e l’attività prevalente;
b) l’organo sociale che ha deliberato la domanda;
c) il numero degli associati e l’ammontare del capitale sociale sottoscritto e versato.
La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:
-) copia atto costitutivo e statuto in vigore,
-) visura camerale,
-) estratto della delibera dell’organo che ha deciso l’adesione.
Legacoop FVG potrà, in ogni caso, chiedere altra documentazione o notizie ritenuti utili allo scopo.

ART. 4 – Gli associati hanno l’obbligo di ispirare il proprio comportamento alle disposizioni contenute nei “Principi e valori del movimento cooperativo” e alle Linee Guida di Corporate Governance di riferimento per le imprese cooperative.
Inoltre hanno l’obbligo di:
a) rispettare le norme del presente statuto, degli eventuali regolamenti adottati e delle deliberazioni prese dagli organi statutari;
b) versare i contributi associativi deliberati dai competenti organi. Tali contributi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili;
c) trasmettere il bilancio annuale con relativi allegati e comunicare le notizie ed i dati richiesti riguardanti la loro attività che interessano la statistica e lo studio del movimento cooperativo del territorio;
d) comunicare alla Legacoop FVG la data fissata per la convocazione dell’Assemblea dei soci e delle riunioni del Consiglio di Amministrazione alle quali la stessa potrà delegare ad assistere un proprio rappresentante;
e) non aderire e non sostenere organizzazioni le cui finalità siano in contrasto con quelle del Movimento cooperativo;
f) avviare un percorso per la redazione del Bilancio Sociale Cooperativo trasmettendone copia alla Lega secondo le modalità ed i parametri fissati.
g) entro il termine fissato dalla Direzione adottare le delibere necessarie per l’adeguamento alle Linee Guida di Corporate Governance, motivando eventuali difformità.
ART. 5 – In caso di inosservanza delle disposizioni del presente statuto o di gravi danni materiali o morali all’associazione che possano compromettere il prestigio del movimento cooperativo o di inosservanza nella pratica degli obblighi statutari e dei principi richiamati nel precedente articolo 4, la Direzione, acquisito il parere obbligatorio del Comitato dei Garanti, delibera sui provvedimenti sanzionatori di cui all’art.12 commi n).

CAPO III – ORGANI ASSOCIATIVI
Art. 6 – Sono organi della Legacoop FVG:
a) l’Assemblea delle Cooperative ;
b) la Direzione ;
c) il Presidente;
d) la Presidenza;
e) il Collegio dei Revisori dei Conti;
f) il Comitato dei Garanti
Assemblea delle Cooperative

ART. 7 – L’Assemblea delle Cooperative è il massimo organo deliberante della Legacoop FVG ed è costituito dai Presidenti, o eventualmente loro delegati, delle cooperative ed enti aderenti.
Nell’Assemblea delle Cooperative ogni ente associato, in regola con il versamento dei contributi associativi, ha diritto ad un voto o un delegato.
In aggiunta, i voti o i delegati spettanti a ciascun ente associato saranno determinati da apposito regolamento approvato dalla Direzione tenendo conto dei parametri che definiscono il rilievo di ogni associato sulla scorta dell’analogo regolamento di Lega Nazionale Cooperative e Mutue.
ART. 8 – L’Assemblea delle Cooperative si riunisce su convocazione della Direzione in via ordinaria:
a) almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario consuntivo, della relazione accompagnatoria e per deliberare sugli indirizzi programmatici e sull’attività dell’associazione;
b) in occasione della celebrazione del Congresso Nazionale della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue, quale Assemblea Congressuale, per gli obblighi relativi e conseguenti e per l’elezione della Direzione, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Comitato dei Garanti.
L’Assemblea delle Cooperative si riunisce in via straordinaria per deliberare sulle modifiche dello Statuto, sull’eventuale scioglimento, sulla nomina dei liquidatori e la devoluzione del patrimonio residuo.
La convocazione in via straordinaria avviene su iniziativa della Direzione o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo delle cooperative e degli enti aderenti.
L’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, giorno e ora di svolgimento, sarà inviato alla sede di ciascuna cooperativa ed ente aderente almeno 15 giorni prima della data fissata dell’adunanza.
ART. 9 – L’Assemblea delle Cooperative sia in seduta ordinaria che in seduta straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati la maggioranza dei delegati o dei voti spettanti alle cooperative ed enti aderenti; in seconda convocazione, che può svolgersi anche un’ora dopo la prima convocazione, qualunque sia il numero dei delegati o dei voti rappresentati.
In seduta ordinaria le deliberazioni sono valide con la maggioranza assoluta dei voti spettanti ai delegati presenti ed in seduta straordinaria con la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti spettanti ai delegati presenti.
Per deliberare sullo scioglimento della Legacoop FVG è necessaria la presenza di almeno quattro quinti dei delegati o dei voti spettanti alle cooperative ed enti aderenti ed il voto favorevole di tre quinti di essi.
Tanto in seduta ordinaria che in seduta straordinaria, l’Assemblea delle Cooperative nominerà tra i suoi membri il Presidente della seduta.ART. 10 – Spetta all’Assemblea delle Cooperative:
a) approvare il rendiconto economico e finanziario consuntivo e la relazione accompagnatoria;
b) deliberare sugli indirizzi programmatici e sull’attività della Legacoop FVG;
c) eleggere la Direzione, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Comitato dei Garanti;
d) eleggere i delegati al Congresso Nazionale della Lega Nazionale Cooperative e Mutue;
e) approvare i regolamenti predisposti dagli organi competenti;
f) deliberare sulle eventuali modifiche dello Statuto, sull’eventuale scioglimento, sulla nomina dei liquidatori e sulla devoluzione del patrimonio residuo.
Direzione
ART. 11 – La Direzione viene eletta dall’Assemblea delle Cooperative che ne determina il numero non inferiore a 35 e non superiore a 54. La maggioranza dei componenti la Direzione dovrà essere costituita da membri dell’Assemblea delle Cooperative, così come definiti nel precedente art. 7, 1° comma.
La Direzione dura in carica nel periodo intercorrente tra due assemblee congressuali e comunque fino al rinnovo della stessa.

Nella composizione della Direzione si dovrà tenere conto della rappresentanza di genere in misura non inferiore al 30% e della rappresentanza dei giovani in misura non inferiore al 10% dei componenti.

I componenti della Direzione, membri dell’Assemblea delle Cooperative, fanno parte dell’organo in quanto titolari di ruolo o funzione nell’ambito delle rispettive cooperative e enti associati e il venire meno di tale requisito comporta la decadenza con deliberazione della Direzione stessa.

Per la sostituzione la Direzione terrà conto dell’eventuale indicazione della cooperativa o ente associato.
Il componente della Direzione che risulta assente ingiustificato per tre riunioni anche non continuative viene dichiarato decaduto con delibera della Direzione.
Nei casi di decadenza, in caso di morte ed in caso di dimissioni di uno o più componenti, la Direzione procede alla loro sostituzione mediante cooptazione.
Oltre che per sostituzione, la cooptazione potrà avvenire anche per integrazione, fino a raggiungere il numero massimo di componenti fissato dall’Assemblea delle Cooperative, quando si verifichino particolari necessità.
La Direzione può deliberare, nel rispetto del regolamento vigente, il provvedimento di esclusione di un proprio membro per motivi di particolare gravità, fortemente lesivi dell’interesse dell’organizzazione, sentito il parere del Comitato dei Garanti.
La convocazione della Direzione e la fissazione dell’ordine del giorno spetta al Presidente della Legacoop FVG. Il presidente inoltre dovrà procedere alla convocazione, della Direzione entro 15 giorni se richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.

Art. 12 – La Direzione è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti la maggioranza dei componenti ed in seconda convocazione, che può svolgersi anche un’ora dopo la prima convocazione, qualunque sia il numero dei componenti presenti.
La Direzione sia in prima che in seconda convocazione delibera a maggioranza dei voti presenti.
Alla Direzione spetta :
a) la direzione politica e la definizione delle linee operative della Legacoop FVG;
b) attuare i deliberati dell’Assemblea delle Cooperative ;
c) eleggere nel proprio interno il Presidente, uno o più Vicepresidenti di cui uno Vicario;
d) nominare la Presidenza determinando il numero dei componenti e stabilendo i criteri di composizione, avendo cura di rappresentare le imprese associate, tenendo conto dei settori e dei territori;
e) deliberare la ripartizione dei compiti e dei relativi poteri concernenti l’esercizio delle funzioni di rappresentanza e gestionali;
f) convocare l’Assemblea delle Cooperative;
g) approvare lo schema di rendiconto economico e finanziario consuntivo da sottoporre annualmente all’approvazione dell’Assemblea delle Cooperative;
h) approvare annualmente il preventivo economico;
i) approvare il regolamento organico degli impiegati, funzionari e dirigenti ed i trattamenti economici e normativi di riferimento;
j) deliberare sulle richieste di sovvenzione ad enti pubblici;
k) conferire deleghe o procure generali e speciali ad uno o più dei suoi membri od anche a funzionari ed impiegati, determinandone i poteri ;
l) deliberare in merito alle richieste di adesioni;
m) deliberare in merito al recesso per il quale trova applicazione l’art.24 del Codice Civile;
n) deliberare in merito ai provvedimenti sanzionatori nei confronti degli enti associati ( richiamo, sospensione, esclusione), sentito il parere ovvero su proposta del Comitato dei Garanti, predisponendo eventualmente appositi regolamenti da portare all’approvazione dell’assemblea;
o) approvare apposito regolamento che disciplina le assenze ingiustificate dei membri della Direzione e della Presidenza, verificare le assenze ingiustificate e dichiarare l’eventuale decadenza di cui all’art. 11;
p) nominare le commissioni di studio e di lavoro ;
q) deliberare la costituzione del fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione ai sensi dell’art. 11 della Legge 59/92;
r) deliberare la costituzione di fondi di solidarietà in favore di soci di cooperative in liquidazione o in stato di fallimento ed i relativi regolamenti;
s) definire le articolazioni di settore e nominare i coordinatori su proposta delle cooperative associate facenti capo al settore sulla base dell’attività svolta;
t) istituire, eventualmente, consulte territoriali anche interregionali in collegamento con le realtà cooperative afferenti;
u) deliberare l’apertura di sedi ed uffici territoriali affidando eventuali incarichi di coordinamento operativo in collegamento con le realtà cooperative afferenti.
Alle riunioni della Direzione hanno diritto di partecipare il Collegio dei Revisori dei Conti nonché il Direttore e i coordinatori di settore.

                                         Il Presidente

Art. 13 – Il Presidente ha la rappresentanza della Legacoop FVG, firma tutti gli atti ufficiali ed ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive della Legacoop FVG davanti qualsiasi giurisdizione.
Spetta al Presidente in particolare:
a) convocare e presiedere la Direzione e la Presidenza;
b) la responsabilità dell’attività di vigilanza;
c) nominare i rappresentanti presso gli organismi consultivi regionali ed in tutti gli enti in cui la Legacoop viene chiamata a farsi rappresentare, su indicazione della Presidenza;
d) adempiere a quanto a lui delegato dalla Direzione e dalla Presidenza.
In caso di impedimento o assenza del Presidente, i suoi poteri vengono assunti dal Vicepresidente con funzioni vicarie.
Presidente e Vicepresidenti durano in carica per un massimo di due mandati.
                                               La Presidenza

Art. 14 – La Direzione elegge fra i propri componenti la Presidenza composta da un numero minimo di 5 componenti ad un numero massimo di 11, nel rispetto dei criteri indicati dal precedente art. 12 comma 3 lettera d).
La Presidenza cessa contestualmente alla Direzione.
Spetta alla Presidenza in aggiunta a quanto deliberato dalla Direzione all’atto della nomina:
a) dare attuazione alle strategie e alle deliberazioni della Direzione;
b) individuare i rappresentanti presso gli organismi consultivi regionali ed in tutti gli enti in cui la Legacoop viene chiamata a farsi rappresentare;
c) determinare le politiche del personale anche attraverso la definizione di mansioni e trattamenti giuridici ed economici;
d) nominare il Direttore definendone compiti e deleghe;
e) sovrintendere:
– alla rete delle relazioni tra organismi intercooperativi;
– ai rapporti con le istituzioni;
f) adottare in via d’urgenza atti e provvedimenti di competenza della Direzione e da sottoporre a ratifica della stessa nella successiva riunione;
g) individuare e definire la composizione di commissioni di lavoro e di comitati operativi che presiederanno l’elaborazione di iniziative e progetti finalizzati a dare risposte ai bisogni delle associate.
Alle riunioni della Presidenza hanno diritto di partecipare il presidente del Collegio dei revisori dei conti, il portavoce di Generazioni FVG e la referente della Commissione Pari Opportunità.
Il Presidente potrà inoltre invitare il presidente del Comitato dei Garanti, il Direttore e i coordinatori di settore.
I dipendenti subordinati, anche in distacco sindacale, sono incompatibili con l’appartenenza alla presidenza.

                              Il Collegio dei Revisori dei Conti

ART. 15 – Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, tra i quali il Presidente, e da due membri supplenti scelti anche tra persone non facenti parte dell’Assemblea delle Cooperative.
Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica nel periodo intercorrente tra due assemblee congressuali e comunque fino al rinnovo dell’organo ed i suoi componenti sono rieleggibili nel limite di due mandati consecutivi.
Il Collegio dei Revisori dei Conti partecipa alle riunioni della Direzione ed esercita le funzioni di cui all’art. 2403 e seguenti C.C.

In caso di cessazione di un revisore, subentrano i supplenti in ordine di età. I nuovi revisori restano in carica fino alla prossima assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei revisori effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del collegio. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica.

In caso di sostituzione del presidente, la presidenza è assunta fino alla prossima assemblea dal revisore più anziano.
Se con i revisori supplenti non si completa il collegio, deve essere convocata l’assemblea perché provveda all’integrazione del collegio medesimo.

                                     Il Comitato dei Garanti
ART.16 – Il Comitato dei Garanti è composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti scelti fra soggetti in possesso di requisiti di competenza e di esperienza nel settore della cooperazione.
Il Comitato dei Garanti nomina al proprio interno il Presidente.
Il Comitato dei Garanti dura in carica nel periodo intercorrente tra due assemblee congressuali e comunque fino al rinnovo dell’organo ed i suoi componenti sono rieleggibili nel limite di due mandati consecutivi.

In caso di cessazione di un garante, subentrano i supplenti in ordine di età. I nuovi garanti restano in carica fino alla prossima assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei garanti effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del comitato. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica.

In caso di sostituzione del presidente, la presidenza è assunta fino alla prossima assemblea dal garante più anziano. Se con i garanti supplenti non si completa il comitato, deve essere convocata l’assemblea perché provveda all’integrazione del comitato.
Il Comitato dei Garanti vigila, nello spirito dei principi cooperativi, sul corretto funzionamento degli organi sociali, sulle attività associative, e sui comportamenti individuali dei componenti la Direzione. Inoltre verifica l’applicazione di quanto previsto all’art.4.
Il Comitato dei Garanti, nell’esercizio delle sue funzioni, può procedere anche di propria iniziativa a tutte le verifiche che ritiene necessarie, esprimere rilievi e avanzare proposte.
Il parere del Comitato dei Garanti è comunque necessario in tutte le ipotesi di provvedimenti sanzionatori conseguenti a violazioni di obblighi statutari e regolamentari.
Al Comitato dei Garanti è demandata l’interpretazione e l’applicazione dello Statuto e dei Regolamenti nonché il compito di dirimere le controversie che dovessero sorgere fra gli aderenti e fra gli stessi e Legacoop FVG.
La Direzione può formulare al Comitato quesiti e richiedere pareri.

Il Comitato dei Garanti è invitato alle riunioni della Direzione.

 

                               CAPO IV – ARTICOLAZIONI
ART. 17 – La Direzione, sentite le Associazioni Nazionali e territoriali di settore, può definire le articolazioni di settore, le modalità del loro funzionamento e nominarne i coordinatori.
I coordinatori di settore elaborano i programmi di attività ed hanno la responsabilità dell’attuazione degli stessi verificandone i contenuti ed i risultati con le cooperative associate facenti capo ai settori stessi in base all’attività svolta.
I coordinatori di settore, d’intesa con il Direttore, potranno convocare riunioni settoriali e rappresentare nelle sedi di rappresentanza istituzionali, economiche e sociali le posizioni della Legacoop FVG.
Le cooperative appartenenti ad un determinato settore, d’intesa con la Direzione di Legacoop FVG, in luogo dell’articolazione di settore, possono costituire l’Associazione Regionale del Settore, provvedendo alla nomina degli organismi dirigenti della stessa. L’Associazione così costituita non avrà autonomia patrimoniale e il Presidente della stessa avrà anche i compiti previsti per i coordinatori di cui ai commi precedenti.
CAPO V – PATRIMONIO – BILANCIO

ART. 18 – Il patrimonio della Lega delle Cooperative del Friuli-Venezia Giulia è costituito dai:
a) cespiti di proprietà;
b) residui attivi del rendiconto economico e finanziario consuntivo;
c) fondi comunque costituiti ed accantonati

ART. 19 – L’esercizio finanziario della Legacoop FVG coincide con l’anno solare.
Per ogni esercizio è previsto un rendiconto economico e finanziario.
La Direzione redige il rendiconto economico e finanziario consuntivo e lo sottopone all’Assemblea della Cooperative, per la sua approvazione, di norma entro i sei mesi successivi alla chiusura dell’esercizio finanziario.
La Direzione approva il rendiconto economico dell’anno successivo.
Alla Legacoop FVG è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita della Legacoop stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Le entrate della Legacoop FVG sono costituite dai contributi associativi degli enti aderenti, dai contributi provenienti dalla Lega Nazionale Cooperative e Mutue e dalle Associazioni nazionali e di settore, da sovvenzioni e contributi pubblici e da ogni altra liberalità ed attribuzione patrimoniale che a qualsiasi titolo può pervenire alla stessa.
La Legacoop FVG ha piena autonomia organizzativa, patrimoniale e giuridica, risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni e non svolge attività commerciale.

                                  CAPO VI – NORME FINALI
ART. 20 – Tutte le eventuali questioni relative all’interpretazione ed applicazione del presente statuto nonché le controversie che dovessero insorgere fra gli aderenti e tra gli stessi e la Legacoop FVG sono rimesse al Comitato dei Garanti
ART. 21 – La Legacoop FVG è soggetta alla vigilanza ed al controllo della Lega Nazionale Cooperative e Mutue secondo quanto previsto nello statuto di quest’ultima.
Per quanto non previsto dal presente statuto, per analogia, si applicano le norme contenute nello statuto della Lega Nazionale Cooperative e Mutue.
ART. 22 – Il presente statuto può essere integrato da uno o più regolamenti per la sua applicazione ed interpretazione.
L’approvazione dei regolamenti è di competenza dell’Assemblea delle Cooperative, salvo diversa previsione contenuta nel presente statuto.
ART. 23 – Devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, la Legacoop FVG ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. 23/12/96 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.