Competenze e consapevolezza per affrontare la trasformazione digitale

Consapevolezza e competenza. Sono questi, per Stefano Epifani docente dell’Università La Sapienza di Roma, i due elementi ai quali le imprese, anche quelle cooperative, dovranno affidarsi per affrontare la trasformazione digitale, un’urgenza più che un’esigenza per poter operare sul mercato. 

L’innovazione digitale è ancora lenta nelle imprese, cooperative incluse?

“Sì, è ancora molto lenta nelle imprese italiane che si trovano al quartultimo posto in Europa, in quanto a performance relative all’innovazione digitale. Va detto che le cooperative non registrano una performance peggiore della media di altre forme di impresa anzi, rispetto alle dinamiche peculiari della trasformazione digitale, hanno probabilmente una marcia in più”.

La società, come abbiamo visto più volte nel passato, è ostile al cambiamento. Nel caso della trasformazione digitale la difficoltà è doppia perché richiede un cambiamento non solo nel come fare le cose ma nel cosa e richiede di capire anche il cambiamento di senso, ad esempio dei processi del business?

“La trasformazione digitale e, in generale, l’innovazione, sono generalmente ostate dalla società che è strutturalmente conservativa. Il passato è ricco di esempi di come la società abbia fatto resistenza al cambiamento e con la trasformazione digitale questa dinamica non fa eccezione. Si registra però un elemento di complessità in più: La trasformazione digitale non riguarda soltanto il come fare le cose ma anche cosa ha senso fare”.

Che cosa serve alle imprese per comprendere non solo la direzione del cambiamento ma anche la necessità del cambiamento?

“Dobbiamo innanzitutto capire che la trasformazione digitale è un cambiamento che non dipende dalla singola impresa. L’azienda non è nelle condizioni di decidere se cambiare o meno, l’azienda si trova inserita in un contesto che si sta modificando; il cambiamento è una strada che si sta percorrendo e che sta portando un mutamento nei modelli di  business. Per rimanere competitivi nell’era della trasformazione digitale dobbiamo partire dai punti di forza che essa offre a ogni impresa. Il rischio di non cogliere i vantaggi della trasformazione digitale ci sottopone alla certezza di subirne le minacce”.

La trasformazione digitale spesso è frenata anche dalla mancanza di competenze. Come sostenere o agevolare le imprese a intraprendere percorsi di formazione?“Il ruolo delle competenze è centrale ma bisogna tenere in considerazione anche un altro fattore: la consapevolezza. Spesso le nostre aziende non sono nella condizione di comprendere la direzione del cambiamento:  se non so che devo scalare una  montagna difficilmente mi attrezzerò per farlo. Quindi prima deve esserci la dimensione della consapevolezza e, subito dopo, quella della competenza, una dimensione che rappresenta un’enorme sfida da cogliere per le imprese che devono comprendere modalità nuove per formare le persone su temi nuovi”. 

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