Cooperative editoriali, da commissione Cultura Camera via libera a risoluzione che impegna governo a sostenerle

Il governo si impegni, fin dai prossimi interventi di sostegno economico delle imprese, per un significativo rafforzamento delle misure per la stampa, secondo una logica di filiera che consideri in un unico quadro tutti gli operatori del settore e i loro specifici bisogni, escludendo la logica dei “contributi a pioggia” e favorendo per le cooperative editoriali l’utilizzazione degli strumenti introdotti dal decreto Cura Italia. Questo il primo impegno della risoluzione unitaria approvata dalla commissione Cultura della Camera ieri e sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari. Presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Andrea Martella che, ha espresso parere favorevole sull’atto, e si è detto convinto che questo “aiuterà il governo a sostenere il settore nell’affrontare una crisi che è strutturale e che si è aggravata negli ultimi mesi per effetto delle misure di contenimento dell’epidemia”. Il rappresentante dell’esecutivo ha espresso disponibilità al confronto con i parlamentari sulle linee guida per una riforma organica del settore e ha preannunciato la possibilità di inserire “forse nel decreto legge in materia di semplificazione” alcune disposizioni per il contrasto della pirateria.

La risoluzione, tra gli impegni, chiede di adottare “iniziative di sostegno specifiche, per le librerie e per i piccoli editori, prevedendo incentivi alle librerie a fondo perduto, facilitazioni per l’accesso al credito, e ampliamento del tax credit e quindi ad adottare, nel primo provvedimento utile, misure straordinarie volte all’istituzione di un fondo dedicato alla filiera editoriale libraria con congrua dotazione”.

Durante il dibattito che ha preceduto la votazione della risoluzione, Luigi Casciello (FI) ha dichiarato di apprezzare in particolar modo gli impegni “per adottare misure a sostegno delle cooperative editoriali” e ha auspicato che nel futuro vengano individuate modalità che consentano un più facile accesso ai contributi anche alle piccole imprese editoriali, specialmente a quelle a carattere locale.