CORONAVIRUS – Imprese e sindacati: ora facciamo ripartire l’attività. Appello delle forze produttive del paese

Un comunicato è stato sottoscritto nazionalmente dall’Alleanza delle Cooperative Italiane insieme a Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Cgil, Cisl, Uil.
“ Il nostro Paese, si legge testualmente nel documento, sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattor comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire di superare questa fase in maniera rapida ed efficace.
Nei giorni scorsi sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall’OMS, ci hanno rassicurato sui rischi del virus e sulle corrette prassi per gestire questa situazione, che tutti noi siamo chiamati a rispettare.
Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese. Questo per evitare di diffondere una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che sta già gravemente danneggiando il Made in Italy e l’appeal di un Paese, quale è il nostro, che è tra le prime destinazioni turistiche mondiali.
Oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato o si appresta ad adottare, questo è il momento per costruire un grande piano di rilancio e promozione del Paese e della sua immagine che contempli misure forti e straordinarie per riportare la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura.
Un ruolo importante dovrà essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell’Italia nell’interesse della stessa Unione europea”.