FUTURO – In un Paese al palo Coopservice crea in un anno 1.000 nuovi posti di lavoro

Reggio Emilia, 16 luglio 2015 – Il 2014 si è chiuso positivamente per Coopservice, uno dei principali operatori nazionali nella fornitura di servizi alle imprese e alle comunità. Per il bilancio, che ha registrato un miglioramento di tutti gli indicatori economici. Ma ancor più per l’occupazione, aumentata durante l’anno scorso di oltre mille unità: i dipendenti di Coopservice sono oggi 12.582, contro gli 11.401 del 31 dicembre 2013.

 

Nel 2014 i ricavi di Coopservice si sono attestati a 411 milioni di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2013. L’utile netto è stato di 1,515 milioni di euro, +5% sul 2013 frutto della buona performance della gestione caratteristica che ha prodotto un MOL in crescita di 2 milioni sull’anno precedente portando l’Ebit all’1,84% (1,18% nel 2013).

 

La cooperativa di Reggio Emilia ha un patrimonio di 96 milioni di euro, 5.357 soci ed opera in 81 delle 110 province italiane. Nel 2014 Coopservice ha completato l’incorporazione di Argo, storica cooperativa fiorentina di vigilanza, e acquisito Gesta, società reggiana che opera nel settore del facility e energy management con un fatturato di circa 60 milioni di euro (non ancora consolidata nel bilancio di gruppo), rafforzando la propria posizione sul mercato e creando occasioni di sviluppo in nuovi settori di attività strategici per lo sviluppo della cooperativa e, al contempo, salvaguardando l’occupazione e le importanti esperienze cooperative di Argo e Gesta, che avrebbero rischiato di andare perdute.

 

“Continuiamo ad avere risultati positivi per- ché non stiamo fermi, non ci siamo limitati ad aspettare il superamento della crisi. Abbiamo riorganizzato Coopservice che negli ultimi anni ha cambiato pelle – commenta il presidente di Coopservice Roberto Olivi I risultati che presentiamo ai nostri soci sono molto positivi, sono il coronamento di un piano industriale che ci ha consentito di cambiare passo e affrontare bene gli anni della crisi. Noi, però, stiamo già guardando avanti: con il nuovo piano industriale continueremo a crescere, ma lo faremo in ma- niera più equilibrata tra le diverse aree di business e sviluppandoci in nuovi settori. I risultati positivi degli ultimi anni – conclude Olivi – ci consentono di fare una riflessione sulla capacità del modello cooperativo di saper reagire alla crisi, di tutelare l’occupazione sacrificando margini di guadagno, senza mai dimenticare il rispetto delle regole e dei contratti di lavoro per fare volumi. Abbiamo puntato su servizi ad alto valore aggiunto e ad alto tasso di innovazione, una scelta che ci consente di premiare i nostri soci, ai quali riconosciamo quest’anno un ristorno di 800 mila euro, che si aggiunge agli altri vantaggi sociali erogati nel corso dell’anno”.