Il coordinamento dell’Alleanza delle Cooperative Italiane in FVG incontra Sergio Bolzonello

L’esecutivo allargato del coordinamento regionale dell’Aci ha incontrato il vicepresidente della Regione Fvg e candidato alle prossime elezioni regionali, Sergio Bolzonello, nella sede di Finreco a Udine.

Ad introdurre le motivazioni dell’incontro e ad illustrare il percorso con cui si è concretizzato il progetto unitario delle tre centrali cooperative del Fvg è stato il presidente del coordinamento, Enzo Gasparutti.

“Abbiamo costituito un anno fa il coordinamento grazie ad un costante dialogo e un proficuo confronto – ha spiegato Gasparutti – ed oggi il coordinamento dell’Aci Fvg si pone come interlocutore della politica, sul solco già tracciato dall’Aci nazionale, mettendo sempre al centro i temi che stanno a cuore agli associati”. Da qui la necessità di un primo confronto con Bolzonello a cui seguiranno degli incontri anche con le altre forze politiche sul territorio per illustrare le istanze dell’Aci Fvg attraverso un documento unitario.

Nel corso dell’incontro è stato valorizzato il ruolo del sistema cooperativo: “la forza e l’importanza della cooperazione sono riconosciute anche a livello nazionale – ha affermato Gasparutti -. La realtà cooperativa è trasversale a tutti i settori con particolare valenza nei comparti sociale, culturale e ambientale. Rilevante il contributo cooperativo in termini di occupazione, di sviluppo delle risorse umane e nelle politiche attive del lavoro”.

Accanto a Gasparutti, ai componenti dell’esecutivo Aci Fvg e ai direttori di Legacoop FVG e Confcooperative Fvg (Alessio Di Dio e Nicola Galluà) era presente anche uno dei due co-presidenti Giuseppe Graffi Brunoro.

L’incontro ha potuto mettere in luce i molti progetti messi in campo dalla cooperazione fra i quali, solo per citarne alcuni, il percorso di sostegno alle start-up di nuove imprese cooperative, la promozione dello strumento dei workers buyout per la salvaguardia del lavoro e lo sviluppo dell’autoimprenditorialità femminile. Accanto a questi, anche i progetti legati all’innovazione, alla legalità, al welfare e alla sostenibilità.

“Ricordo – ha specificato Gasparutti – il progetto di ricerca ‘massimo ribasso minimi diritti’ o il marchio di qualità associativa oltre che quelli orientati a creare cooperative di comunità, i nuovi servizi dell’abitare con l’housing sociae e i servizi di prossimità o la lotta allo spreco con l’economia circolare”.

Sono stati affrontati, fra gli altri, anche il tema delle revisioni e delle false cooperative: “bisogna verificare che il carattere mutualistico della cooperativa sia reale non solo sullla carta” ha ribadito Gasparutti.

“In un contesto, – ha concluso Gasparutti – in cui cambiano gli assetti istituzionali, pensiamo ad esempio alla soppressione delle Province in regione, in cui emergono nuove sfide per rimanere sul mercato o per trovare nuovi spazi e dove si avvertono profondi mutamenti socio-economici, è necessario rivedere anche il modo di interloquire con le istituzioni e di rappresentare il territorio e le categorie sociali ed economiche che in esso vivono e lavorano. In queste trasformazioni noi, uniti, rinnovando in primis le nostre organizzazioni interne, vogliamo essere protagonisti della rinascita di questo Paese affrontando i problemi, proponendo soluzioni, combattendo l’illegalità. Con l’Alleanza le cooperative italiane potranno meglio contribuire a dare impulso alla creazione di nuova imprenditorialità e di nuova occupazione nel nostro Paese”.

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