Intervista al neo presidente di Legacoop Fvg

La cooperazione di Legacoop Fvg si è compattata su Livio Nanino, nominato presidente della Centrale cooperativa dalla 14^ assemblea congressuale che, in questa intervista, sottolinea gli elementi fondamentali del suo mandato: avvicinare l’associazione alle cooperative, lavorare per costruire reti di impresa e tavoli comuni fra le cooperative della nostra regione e far progredire l’Alleanza delle cooperative italiane (Aci).

Presidente, dopo il congresso di marzo, quale sarà la linea di Legacoop Fvg nei confronti delle associate?

“Coinvolgere le cooperative sarà fondamentale, un punto irrinunciabile del mio mandato, considerando che esiste una distanza da colmare fra l’associazione e le associate. Si tratta di un tema che non può e non deve essere sottovalutato. Dopo il congresso, abbiamo completato le modifiche statutarie e i regolamenti e definito la composizione degli organismi associativi, ora siamo pienamente operativi e uno dei punti centrali delle nostre prime attività sarà quello di definire le azioni concrete per ridurre la distanza. Nel passato si è preferito offrire servizi alle associate attraverso l’affidamento a professionisti ma credo debba essere l’organizzazione, con le sue risorse interne, a coprire maggiormente le richieste. E’ un modo per essere più vicini e per aver riscontri immediati dalle associate”.

Come risponde Legacoop Fvg alle diverse esigenze delle associate che hanno caratteristiche differenti le une dalle altre?

“L’associazione ha senso se dà risposte alle associate, se è in grado di coniugare i valori della grande cooperazione con quella di dimensioni più piccole. Parliamo di valori e non di numeri perché le cooperative più piccole, a livello di fatturato, possono invece esprimere una grande forza per i servizi che offrono al territorio; pensiamo ad esempio a quelle realtà che danno soluzioni alla vita quotidiana delle comunità come la cooperazione sociale ma non solo”.

In quest’ottica, saranno garantiti più servizi?

“Per ora i servizi in essere verranno mantenuti e andremo in continuità rispetto al passato, non ci saranno rivoluzioni ma implementeremo la quota di quelli che verranno svolti con le risorse interne alla Centrale cooperativa. Accanto a questo vogliamo potere mettere a disposizione delle associate, grazie alla collaborazione con le nostre eccellenze nazionali, l’elevatissima professionalità di queste ultime. L’obiettivo è quello di creare delle reti su temi specifici per condividere pratiche cooperative che potranno senza dubbio dare risposte alle nostre realtà. Per la grande cooperativa, avere l’opportunità di entrare in contatto con i problemi di quelle più piccole, è un arricchimento dal punto di vista valoriale mentre le cooperative di dimensioni più contenute potranno avere importanti opportunità”.

Si parla molto di innovazione, delle difficoltà delle piccole cooperative di tradurre sul concreto questa esigenza, Legacoop Fvg quali risposte può dare?

“C’è un progetto Pico 4.0 lanciato a livello nazionale, non c’è nulla da inventare a livello locale, bisogna piuttosto declinarlo sul nostro territorio. Su questo punto vale il discorso fatto poco fa, ovvero mettere in rete le cooperative della nostra regione per condividere i percorsi anche sul fronte dell’innovazione. Il ruolo dell’associazione in questo caso dovrà essere quello del facilitatore, creare gruppi di lavoro interaziendali dove favorire l’incontro piuttosto che essere quello di promotore dell’innovazione”.

Legacoop Fvg nei tavoli istituzionali, quale sarà il rapporto?

“Saremo presenti a tutti i livelli sui tavoli regionali, la nostra partecipazione ci deve essere ma lo sforzo più grande che vorrei si facesse è rivolto all’Aci dove convergono interesse comuni. L’impegno delle tre principali organizzazioni deve andare verso il superamento dei particolarismi per essere interlocutore unico e forte portando avanti, con più determinazione, i temi che ci uniscono. L’Alleanza delle cooperative italiane deve essere perseguita quotidianamente avendo ben chiaro l’interesse da salvaguardare che è quello delle nostre cooperative”.

Un altro tema rilevante è quello delle filiere…

“Abbiamo delle opportunità da cogliere e delle produzioni alimentari d’eccellenza. Grazie ad una grande distribuzione rappresentata da due imprese di alto livello, quali Alleanza 3.0 e Conad, abbiamo la possibilità di valorizzare le nostre filiere alimentari dando garanzie di qualità ai consumatori e sviluppo economico alle nostre imprese agricole; in questo contesto mi piace ricordare il traguardo importante dei 100 anni della cooperativa di consumo di Casarsa che dimostra come si possa tenere assieme la piccole dimensione in un settore ampio qual è quello della grande distribuzione”.

Quale sarà l’approccio di Legacoop Fvg con la politica?

“L’associazione non deve avere Governi amici o nemici; è doveroso lavorare e collaborare con qualsiasi soggetto abbia legittimamente vinto le elezioni. Sono dell’idea che politica ed economia, pur avendo punti di contatto, debbano ragionare su piani diversi”.