La Lega Regionale delle Cooperative

Nel 1945, anno della liberazione dal fascismo e della riconquista della democrazia, su iniziativa di alcune cooperative si costituisce la Federazione Friulana delle Cooperative e Mutue, con sede a Udine nella Casa della Cooperazione in Viale Ledra. L’atto di costituzione, datato 27 settembre 1945, a rogito del notaio Giusto Bronzin, è compiuto dai rappresentanti di 8 cooperative di consumo, 8 di produzione e lavoro e trasporti e 4 agricole.
Alcune di queste cooperative sono di vecchia tradizione socialista, altre di recente formazione.
In quel tempo la provincia di Udine comprendeva anche il pordenonese e l’attività della Federazione Friulana era estesa anche nella provincia di Gorizia.
Negli anni immediatamente seguenti, in una situazione di precaria organizzazione, ma sotto la spinta della ricerca di nuove soluzioni, si sviluppa uno spontaneo rifiorire di nuove forme di cooperazione accompagnate dall’entusiasmo e dall’attesa della popolazione che si avvia alla ricostruzione del paese dai danni materiali e morali provocati dalla guerra.
Nell’ottobre 1948, fra la Federazione e l’allora Unione Cooperative del Friuli (costituitasi il 10 ottobre 1945) venne deliberata l’unificazione mediante la costituzione di una nuova associazione denominata “Associazione delle cooperative friulane”, con sede in Udine.
In effetti questa unificazione non ha avuto seguito né successo per le contrastanti posizioni e il diverso orientamento politico delle due organizzazioni. La Federcoop friulana ha proseguito pertanto autonomamente la sua attività in stretta collaborazione con la Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue.
In quegli anni la Federcoop friulana organizzava 34 cooperative di consumo, 11 di produzione lavoro, 7 di facchinaggio, 31 cooperative agricole e latterie e 3 cooperative miste.
In seguito, si sono succedute varie vicende politico-organizzative e di adeguamento alle nuove situazioni mediante lo svolgimento di periodici congressi provinciali, interprovinciali e settoriali, fra i quali l’8° Congresso della Federcoop del 24 giugno 1952 che approvava un nuovo statuto sociale che sarà ulteriormente modificato dal Congresso del 12 novembre 1967.
La Federcoop nello svolgimento della sua attività si articolava in tre principali settori, mediante appositi Comitati di direzione politico-sindacale, e precisamente: i Settori dell’Agricoltura, del Consumo e della Produzione e Lavoro.
L’11 giugno 1967 a Gorizia i rappresentanti della Federcoop di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste (dove, dopo il ritorno della città all’Italia nel 1954, le componenti della Federazione delle cooperative del Territorio Libero avevano aderito alle diverse associazioni nazionali), convengono sulla necessità di costituire un coordinamento regionale, per cui il successivo 19 settembre viene deliberato l’atto formale di costituzione del “Comitato Regionale della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue per il Friuli Venezia Giulia”, fissandone la sede a Udine.
La legge di ricostruzione del terremoto del 1976 diventa un’occasione per il rilancio delle attività produttive friulane, dove trovano spazio numerose imprese a forma cooperativa, soprattutto nel settore dell’edilizia e dell’agricoltura, che vedono nella Lega un valido punto di riferimento sindacale.
Arriviamo così agli anni Ottanta, con l’avvio di diversi processi di unificazione delle cooperative associate in particolare nei settori del consumo, della produzione lavoro e ​con lo sviluppo geometrico dei nuovi settori della cooperazione di servizi ​e di quella sociale, che vede la sua nascita proprio a Trieste, grazie alla riforma basagliana.
Dopo oltre 50 anni di attività Lega delle Cooperative del Friuli Venezia Giulia rappresenta oggi 188 imprese con sede in regione, con 16.043 occupati, 211.559 soci e 1,5 milioni di euro di fatturato circa.

 

 

 

 

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