Legacoop FVG alla sesta edizione dell’Italian business forum

Alla sesta edizione dell’Italian business forum di Lubiana, l’incontro annuale organizzato dall’associazione “Italijansko-slovenski Forum italo-sloveno” insieme con l’Ambasciata della Repubblica d’Italia, l’Ufficio dell’Agenzia per il Commercio Estero (ITA), l’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana e lo Jožef Stefan Institute, è stata invitata, per il secondo anno consecutivo, una delegazione di Legacoop FVG.

“L’invito – ha dichiarato il direttore di Legacoop FVG Alessio Di Dio – testimonia i buoni rapporti in essere con le istituzioni e le associazioni della vicina Slovenia e del contributo, in termini di idee e buone pratiche, che il nostro movimento cooperativo è capace di esprimere anche su tematiche attualissime come innovazione, economia circolare, coesione sociale, sostenibilità e responsabilità di impresa”.

L’edizione 2018 si è concentrata sulla sfida di una crescita economica sostenibile garantita attraverso una crescita della produttività unita alla protezione del benessere sociale. In questo senso il ruolo della scienza, della ricerca e sviluppo, sono di fondamentale importanza nel sostenere l’innovazione e l’attività imprenditoriale.

Nel corso del Forum è merso che l’aumento dei fattori produttivi sia essenziale per rafforzare la competitività dell’Europa meridionale, dove si collocano Italia e Slovenia. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario, come è emerso, ripristinare il sistema di approccio al finanziamento della scienza, della ricerca e dello sviluppo oltre che aumentare la disponibilità di fondi pubblici.

Le conclusioni della riunione hanno rilevato come negli ultimi dieci anni la contrazione e la stagnazione economica abbiano impoverito, sia in Italia sia in Slovenia, il potenziale di supporto sistemico per l’istruzione superiore e la scienza, così come per la ricerca e sviluppo. Da qui la necessità urgente di invertire la tendenza negativa.

L’incontro è stato introdotto dal ministro italiano del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e dai segretari di Stato sloveni Tadej Slapnik, dell’ufficio del Primo ministro e Peter Pogačar, del ministero del Lavoro, della Famiglia, degli Affari sociali e delle Pari opportunità. Andrea Goldstein, capo economista della società di consulenza Nomisma di Bologna, ha evidenziato cinque linee d’azione a livello nazionale: lo sviluppo di strategie appropriate per acquisire nuove competenze, gli investimenti pubblici sistematici nello sviluppo della scienza, il processo di digitalizzazione, un adeguato sistema di corporate governance pubblica e privata per l’attuazione delle politiche nazionali, un ambiente di business aperto e competitivo.

Il Forum ha visto anche le testimonianze del direttore dell’istituto Jožef Stefan Jadran Lenarčič, del rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia, di Tjaša Redek e Matjaž Koman della Facoltà di Economia dell’università di Lubiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.