Legacoop Fvg impegnata nella formazione per lo sviluppo della pesca in Libia

Si concluderanno mercoledì 3 ottobre le 8 sessioni formative, curate da Legacoop FVG in collaborazione con Informest, previste nel progetto Path-dev (Pilot Action in Fishery Sector for Libya Economic Development, ovvero azione pilota nel settore pesca per lo sviluppo economico libico) che ha come obiettivo quello di rafforzare, in un quadro di cooperazione decentrata, i rapporti istituzionali tra il Friuli Venezia Giulia e le più importanti municipalità libiche quali Tripoli, Tobruk, Bengasi, Harawa e il territorio del Golfo della Sirte, sostenendo lo sviluppo della pesca e quindi favorendo lo sviluppo economico di quelle aeree e, di conseguenza, la coesione sociale.

Il progetto avviato lo scorso febbraio, finanziato dal ministero degli Interni italiano (Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione), è gestito dalla Regione attraverso Informest ma ha avuto il supporto tecnico di numerose amministrazioni, degli operatori del settore, del reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e di Legacoop Fvg che ha curato la formazione anche attraverso alcune cooperative del settore.

Le attività formative hanno visto la collaborazione di esperti quali Aurelio Zentilin biologo marino e socio della cooperativa Almar, Fabrizio Regeni proprietario e armatore di imbarcazioni da pesca e dei tecnici e operatori del settore Claudio Franci della cooperativa Biores, Carlo Franzosini, Marco Segarich, Marco Francese e Sara Menon della cooperativa Shoreline, Walter De Walderstein della cooperativa Ittiomar, Flavia Verginella della cooperativa Pescatori di Grado, del responsabile del comparto per Legacoop Fvg Gaetano Zanutti e di Manlio Palei, Direttore del Servizio Sanità Pubblica Veterinaria della Regione FVG. La formazione si è tenuta anche in mare e in laguna con gli esperti professionisti nel settore della pesca che hanno illustrato come avviene la cattura, l’allevamento, la lavorazione e la commercializzazione del pescato. Gli ospiti sono stati accolti lo scorso 25 Settembre a Grado e, nei giorni successivi, a Marano Lagunare, con sessioni formative incentrate su alcune nozioni di biologia marina, sul funzionamento del peschereccio, sulle attività di pesca, sulle attrezzature e le strumentazioni di bordo, inquadrandole nello scenario normativo del comparto. Sono stati trattati anche temi quali le tecniche di pesca utilizzate in regione, le specie di interesse commerciale, il comparto ittico e le norme di igiene e controllo qualità, con particolare attenzione a tutti gli aspetti di certificazione e sicurezza alimentare.