Legacoop Fvg risponde al sindaco di Udine Fontanini: “L’accoglienza non ha colori: eviti di aggrapparsi a luoghi comuni a dir poco datati”

Il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, coglie l’occasione di fare polemica politica (legittima nel suo ruolo) ma sbaglia completamente bersaglio. In una recente dichiarazione, virgolettata dal Messaggero Veneto, ha affermato: “… l’unica cosa che il PD di Udine controllava e continua ancora a controllare sono i voti dei responsabili e degli addetti delle associazioni e delle cooperative rosse che hanno in gestione il business dell’accoglienza…”. Da politico navigato dovrebbe aggiornare il proprio glossario ed evitare di aggrapparsi a luoghi comuni a dir poco datati.

La cooperazione ha dimostrato nel tempo di saper interpretare l’evoluzione della società anche meglio di certa politica. Il movimento cooperativo rappresenta un insieme di imprese importante e strategico che dialoga con la politica, ma risponde unicamente ai propri soci; un sistema che racchiude al proprio interno eccellenze in molti settori dell’economia, dalle banche del territorio alla grande distribuzione, dai servizi al sociale fino alla ristorazione collettiva.

In riferimento al presunto business dell’accoglienza, Legacoop FVG si riconosce pienamente nei valori e nelle azioni del sistema dell’accoglienza diffusa che le cooperative sociali implementano quotidianamente sul territorio comunale. Inclusione e coesione sociale sono i pilastri di quel welfare regionale al cui interno la cooperazione, da sempre, rappresenta uno degli attori principali.

Lo “sfogo” del Sindaco appare particolarmente maldestro e fuori luogo, in questa fase, dove la cooperazione è impegnata nello sforzo del contrasto al Coronavirus nelle case di riposo, negli ospedali, con l’assistenza sul territorio; senza dimenticare quanto già fatto nella prima ondata, rimanendo saldamente in prima linea lavorando al fianco della protezione civile e del sistema sanitario, in condizioni precarie. Legacoop FVG ringrazia le imprese aderenti, i loro lavoratori, i loro soci, che quotidianamente rappresentano nelle comunità, anche quella udinese, i valori “accoglienti” e inclusivi del sistema cooperativo.