Legacoop > PARMA E REGGIO EMILIA – Legacoop Emilia Ovest, una rete per essere più forti

Parma e Reggio Emilia – 14 novembre 2014 – È nata oggi, 14 novembre, dopo il via libera delle tre Direzioni provinciali di Legacoop Reggio Emilia, Parma e Piacenza, in occasione del congresso (presso il Teatro della Cavallerizza di Reggio Emilia). Si chiamerà Legacoop Emilia Ovest e unisce le tre organizzazioni associative. Il percorso di unificazione, che si è sviluppato a partire dal 2013, nasce da diverse motivazioni: rendere più forte, più utile e funzionale la struttura associativa e la propria rete di servizi in relazione ai nuovi bisogni ed alle esigenze di tutela e rappresentanza delle cooperative associate.

 

Legacoop Emilia Ovest rappresenta 389 cooperative, diverse delle quali leader nei rispettivi settori a livello nazionale, cooperative che associano oltre 745.000 soci, per un valore complessivo della produzione di 7.794.789.232 euro, con 57.000 addetti. La sede legale sarà a Reggio Emilia, ma verranno mantenute le sedi operative di Parma e Piacenza, punto di riferimento territoriale per le imprese e gli stakeholder.

 

“C’è l’esigenza – hanno spiegato Caselli, Volta e Molinelli – di adottare schemi organizzativi che superino le sovrapposizioni seriali su base provinciale a favore di uno schema di relazione a rete, soprattutto per quel che riguarda l’erogazione di servizi, la promozione dell’impresa e della cultura cooperative e altre forme di assistenza. Vogliamo una nuova struttura che punti a rafforzare e mettere in comune i nostri punti di eccellenza, al di là dei confini territoriali che ormai in molte cooperative di Legacoop non hanno più senso. Si pensi a Coop Consumatori Nordest, Conad, o altre che operano nel settore delle costruzioni, dei servizi, del sociale, dell’agroalimentare con dimensioni interprovinciali”.

 

“Vale per Legacoop – concludono Caselli, Volta e Molinelli – quello che vale per le cooperative: dobbiamo introdurre con più forza la politica del fare delle cose assieme perché solo così possiamo rispondere con maggiore adeguatezza alle esigenze delle nostre imprese e contribuire ad elaborare strategie di innovazione economica e sociale per le nostre comunità”.