Legacoop su Sequestro a DHL, LPS: servono strumenti utili a garantire rispetto CCNL e riconoscere il costo del lavoro

E’ di queste ore la notizia che la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per sospetta frode fiscale e sfruttamento dei lavoratori nei confronti dell’azienda DHL Supply Chain Italy spa, filiale italiana del colosso dei trasporti merci, la tedesca DHL. I magistrati, inoltre, hanno disposto un sequestro di 20 milioni di euro. Secondo la Procura di Milano, sarebbe stato creato un sistema che si reggeva su fatture false e su cooperative fasulle che si occupavano di assumere formalmente i fattorini. Tale sistema avrebbe provocato un vero e proprio sfruttamento dei lavoratori, visto che non venivano loro versati i contributi previdenziali e assicurativi. Il tutto sarebbe stato reso dalla DHL Supply Chain Italy spa, filiale italiana del colosso tedesco DHL, appoggiandosi a un consorzio e a 23 società di intermediazione di manodopera. Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha quindi provveduto preventivamente a un sequestro d’urgenza di oltre 20 milioni di euro per una presunta maxi frode sull’Iva. Sulla vicenda è intervenuta cn una nota Legacoop Produzione e servizi:  “Abbiamo da poco rinnovato, con senso di responsabilità, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Logistica, Trasporto e Spedizione, si legge in una nota di Legacoop Produzione e servizi; ma certi avvenimenti dimostrano come questo non sia sempre sufficiente a garantirne il rispetto”.  Così  Daniele Conti, Responsabile del settore Trasporti e Logistica di Legacoop Produzione e Servizi, in merito al sequestro da parte della Guardia di Finanza di Milano di 20 milioni alla DHL, società del colosso americano della logistica, accusata di sfruttamento dei lavoratori e frode fiscale, che vede coinvolto un complesso sistema di false cooperative. “Per questo riteniamo urgente metter in campo, insieme alle sigle sindacali e alle istituzioni, – sottolinea Conti – tutti gli strumenti utili a far sì che quanto contenuto nel contratto di lavoro sia effettivamente praticato, iniziando dal riconoscimento del costo del lavoro da parte di committenze pubbliche e private. In tal senso riteniamo urgente la pubblicazione delle Tabelle del costo del Lavoro da parte del Ministero.”

“Da sempre denunciamo e ci battiamo contro aziende che, oltre a frodare le casse dello Stato, ledono un intero settore e tutte le imprese, cooperative e non, che onestamente e con impegno danno lavoro a migliaia di soci e lavoratori. – evidenzia Gianmaria Balducci, Presidente di Legacoop Produzione e Servizi, che plaudendo il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza, evidenzia come sia “fondamentale il ruolo di vigilanza e controllo da parte dello Stato per combattere questi comportamenti illeciti”.

Legacoop Produzione e Servizi si allinea a quanto già dichiarato da Mauro Lusetti a nome dell’Alleanza delle Cooperative (news): “L’Alleanza delle Cooperative sostiene con convinzione l’esigenza di un mercato che dia spazio alla pluralità delle forme di impresa e garantisca una corretta competizione tra aziende sane e rispettose delle leggi e dei diritti. Da sempre abbiamo denunciato e combattuto chi utilizza in modo distorto la forma cooperativa per sfruttare i lavoratori, eludendo gli obblighi fiscali e contributivi previsti dalle leggi e dai contratti”.