Legacoop > WORKERS BUYOUT – 33 dipendenti in cooperativa rilevano un centro commerciale

Palermo, 8 ottobre 2014 – I lavori per sistemare il punto vendita sono partiti in questi giorni e se tutto va per il meglio a novembre il Centro Olimpo, a Palermo, zona Mondello, rialzerà le serrande. Riaprirà così il centro ex Aligrup sequestrato alla società di Sebastiano Scuto, arrestato per associazione a delinquere, e rilevato oggi, anche con il sostegno di Coopfond, da una cooperativa tra 33 dei 47 dipendenti. Un workers buyout, dunque, in Sicilia – il primo – e per giunta su un bene confiscato.

 

“Questa operazione – commenta il direttore del Fondo mutualistico Aldo Soldi – è la dimostrazione sul campo che i valori della cooperazione possono aiutare a superare sia le difficoltà economiche sia addirittura quelle legate alla criminalità organizzata. Nè assistenzialismo nè acquiescenza alla mafia: qui le persone, riunite in cooperativa, il lavoro se lo creano da sé, con impegno, sacrifici e in piena legalità”

 

La cooperativa Progetto Olimpo è stata promossa da 33 soci lavoratori, nel marzo 2014, con un capitale sociale riveniente dalla loro indennità di mobilità. A Coopfond ha chiesto una partecipazione al capitale sociale e un finanziamento di medio periodo e nel progetto ha coinvolto anche altri soggetti della strumentazione finanziaria cooperativa, CFI e UnipolBanca in primis, oltre a Banca Etica.

 

Il Centro Olimpo è un centro commerciale su due piani di complessivi 6.000 metri quadrati di cui 1.800 relativi al supermercato oltre a una superficie no-food da 3.200 metri destinato all’elettronica di consumo e altri spazi commerciali, oltre a ampio parcheggio da 350 posti. Il progetto della cooperativa è di riattivare l’intero Centro Commerciale, per salvaguardare anche l’occupazione dei 35 lavoratori della galleria commerciale: tre negozi, parafarmacia, bar, tabaccheria e un megastore ad ex insegna Euronics e per aumentare la capacità di attrazione e di servizio al consumatore.

 

I lavori di sistemazione sono iniziati. Le attrezzature interne precedenti sono state acquistate all’asta giudiziaria, ma serviranno altri investimenti per migliorare il punto vendita, in particolare frigoriferi, bilance e impianto di illuminazione. All’interno è previsto anche, per completare il riscatto dal passato del Centro Olimpo, un corner riservato ai prodotti delle cooperative di Libera Terra.

 

Tutto è pronto, insomma, e tutto è al suo posto. Manca solo il decreto per sbloccare l’indennità di mobilità, che i 33 soci hanno destinato alla capitalizzazione della cooperativa. Manca, ma si spera ancora per poco. Perché non può essere che la burocrazia fermi una storia che è una speranza, concreta, per tutti coloro che vogliono credere che si può vivere del proprio lavoro, senza arrendersi né alla crisi né alle mafie.