Assenza DPI: Strutture sanitarie e servizi alla persona rischiano di non essere più pulite e sanificate. Possibile emergenza nell’emergenza che riguarda le cooperative sociali e di servizi

Ospedali, strutture sanitarie e servizi alla persona rischiano di non venir più gestite, pulite e sanificate. C’è infatti un’emergenza nell’emergenza che riguarda le cooperative sociali e di servizi. Si sta infatti registrando una pericolosa assenza di materiale DPI (dispositivi di protezione individuale), quali mascherine, guanti, disinfettanti, occhiali di protezione, ecc… nei servizi assistenziali, sanitari e di pulizia e sanificazione, poiché il materiale viene dirottato dalle aziende fornitrici unicamente alla Protezione Civile nazionale ed addirittura sequestrato, in qualche caso, dalla Guardia di Finanza. Questo blocco delle forniture provoca, secondo Legacoop FVG, l’impossibilità di garantire la sicurezza dei propri soci e dipendenti e quindi la conseguenza di non poter esercitare un servizio pubblico essenziale, indispensabile per combattere la diffusione del COVID-19. Chi svolge questi delicati lavori, a maggior ragione in questo momento particolarmente difficile, non può lavorare senza protezione, dovendo tutelare anche la propria salute; allo stesso tempo non può venir meno la sua attività, indispensabile per sostenere le persone più deboli e la salute di tutti.

Un problema serissimo, sul quale Legacoop FVG si è attivata sia nei confronti dell’assessore Riccardi – che si è detto disponibile a cercare una soluzione – sia presso la Protezione Civile regionale, per avere, si legge nella lettera, “delucidazioni circa la possibilità da parte delle nostre imprese di ottenere materiale in quantità adeguata a espletare il proprio servizio, evidentemente di rilievo pubblico”. Al momento, purtroppo, le richieste inviate dalle cooperative a Regione e Protezione Civile non hanno ancora ottenuto alcuna risposta. Se entro il fine settimana non arriveranno approvvigionamenti adeguati, le cooperative da lunedì saranno costrette a dare forfait, per l’impossibilità da parte dei lavoratori di proseguire il servizio, in violazione del DPCM del 11 marzo scorso.