Positivo il bilancio dei due mandati del presidente Gasparutti: Legacoop Fvg ha accompagnato le associate negli anni della crisi

“I miei otto anni di mandato come presidente di Legacoop Fvg sono stati vissuti nel pieno di una crisi economico-finanziaria che ha segnato il tessuto economico, produttivo e sociale del Paese. In questo contesto di profonde trasformazioni, Legacoop Fvg è riuscita ad accompagnare le cooperative associate, individuando le più opportune linee di difesa, ma soprattutto di sviluppo che potranno dispiegarsi meglio, nei loro effetti, nel prossimo futuro. E tutto questo è stato ottenuto tenendo ben presenti i nostri valori etici e solidaristici individuando in essi la vera forza della cooperazione”. 

Lo ha indicato il presidente di Legacoop Fvg Enzo Gasparutti, che andrà a scadenza il prossimo marzo quando il congresso sarà chiamato a rinnovare i vertici, nel corso della conferenza stampa di fine anno cui hanno partecipato anche il vicepresidente Roberto Sesso e il direttore Alessio Di Dio. “Saremo chiamati – ha detto Gasparutti – a rinnovare i vertici della nostra organizzazione, che dovrà saper affrontare le sfide future che stanno all’interno delle grandi trasformazioni mondiali e alle contraddizioni della globalizzazione. La rivoluzione 4.0 è ormai parte della nostra vita quotidiana e impatta sulle fratture generate dalla sfiducia, dalla chiusura e dalla disgregazione che segnano marcatamente l’economia e la società. In questo contesto e sui bisogni emergenti la cooperazione intende sviluppare, come ha sempre fatto, le proprie attività”.

Guardando agli anni del proprio mandato il presidente ha osservato che: “Le cooperative, quelle che hanno saputo adottare nuove strategie per affrontare i cambiamenti necessari per affrontare le nuove sfide, hanno reagito bene alla crisi e i dati di questo decennio, dal 2007 al 2017, mostrano come la nostra cooperazione abbia superato, alla pari di altri sistemi economici, le difficoltà”.

Dal 2007 al 2017 il numero delle associate a Legacoop Fvg è diminuito da 233 a 193, ma il valore della produzione è aumentato da 1.329.736.069 a 1.424.693.275 euro (+7,2%) mentre il patrimonio netto è passato da 182.174.000 a 197.640.882 euro (+8,5%). Riferendosi a quest’ultimo dato, il presidente ha evidenziato come: “si tratta per noi del patrimonio intergenerazionale, quel patrimonio che lasciamo, per legge, alle generazioni future”.

“I dati evidenziano che, sebbene siano diminuite nel numero, le cooperative associate sono diventate più forti e strutturate così com’è cresciuto il numero di addetti da 13.740 a 15.405 (12,1%). Da questi dati – ha spiegato Gasparutti – emerge che le nostre imprese hanno risposto positivamente alla crisi ed alle grandi trasformazioni in corso nella società: hanno rafforzato il patrimonio e questo consentirà loro di guardare con più fiducia al futuro”.

In questa fotografia complessiva ci sono settori che sono andati meglio di altri e, fra questi, quello sociale che ha visto aumentare il numero delle associate da 36 nel 2007 a 49 nel 2017 (+36,1%) e il valore della produzione che passa da 110.472.225 a 174.467.689 euro (+57,9%). Viene rafforzato anche il patrimonio netto che da 11.729.000 raggiunge quota 23.552.000 euro (+100,8%) e crescono anche gli addetti da 4260 a 5899 (+38,5%). 

Positivo anche il settore dei servizi che irrobustisce il patrimonio (da 32.975.000 euro a 60.979.311 euro, +84,9%) e il valore della produzione (da 213.987.357 a 287.727.849 euro +34,5%) con un incremento degli addetti da 5683 a 6608 (+16,3%).

Un altro comparto in crescita è l’agroalimentare con un patrimonio che è passato da 15.425.000 a 54.141.488 euro (+251,0%), il valore della produzione da 164.506.195 a 335.222.688 euro (+103,8%) con addetti da 392 a 631 (+61,0%). Il numero delle associate a Legacoop Fvg è rimasto fermo a 39. Lo stesso numero di cooperative associate che indica la capacità delle cooperative di rafforzarsi in tutti i dati strutturali: cooperative più forti, più patrimonializzate e con maggiore fatturato.

A causa di un mercato territoriale follemente affollato, invece, registriamo difficoltà nel settore Consumo, con riduzione del patrimonio complessivo da 67.186.000 a 27.598.418 (-58,9%), del valore della produzione da 729.737.013 a 564.378.769 (-22,.7%) e del numero degli addetti da 2663 a 1941(-27,1%). “Il calo del Consumo – ha precisato Gasparutti – è dovuto principalmente alle chiusure di Coop Operaie e Coop.Ca, un impatto negativo in parte mitigato dall’ingresso in regione sia della rete Conad che dall’acquisizione di alcuni punti vendita da parte di Coop Alleanza 3.0 a cui va anche dato il merito della solidarietà da essa espressa nei confronti dei soci prestatori di CoopCa”.

Analoghe difficoltà per il comparto della Produzione Lavoro dove il patrimonio è sceso da 54.859.000 a 31.369.033 (-42,8%), il valore della produzione da 111.033.279 a 62.896.281 di euro (-43,4%) e gli addetti da 742 a 326 unità (-56,1%).

“In questi anni Legacoop Fvg si è impegnata a far fronte alla necessità di innovazione – ha specificato Gasparutti – ed in quest’ottica abbiamo attivato percorsi mirati di formazione, per supportare le cooperative nei processi di trasformazione, guardando con molta attenzione anche al ricambio generazionale sia nelle associate sia nella nostra associazione. Abbiamo poi spinto per le fusioni a partire dal nostro interno, con l’impegno a costituire il settore “Produzione e Servizi”, fusione dei settori servizi e produzione lavoro per mettere assieme progettualità ed affrontare con più forza le sfide di un mercato sempre più caratterizzato da processi di globalizzazione, innovazione ed internazionalizzazione. L’associazione “Produzione e Servizi” è già nata a livello nazionale ed è l’associazione più grande di Legacoop e lavoreremo affinché venga costituita anche a livello regionale: questo sarà, infatti, uno dei principali progetti per il 2019”.

Diverse azioni hanno riguardato la promozione di nuova cooperazione, fra cui Coopstartup Fvg, il progetto di Legacoop Fvg e Coopfond che sperimenta nuovi processi di promozione per favorire l’introduzione dell’innovazione tecnologica, organizzativa e sociale all’interno del sistema cooperativo. Il programma punta a sviluppare l’occupazione ed offre formazione, tutoraggio, accompagnamento e accelerazione di nuove imprese cooperative.

“Nel 2018 quindi – ha concluso Gasparutti – anche quando non sono cresciute, le cooperative di Legacoop Fvg hanno tenuto, in quasi tutti i settori. Restano difficili il Consumo e le Costruzioni. Il settore trainante è quello dei Servizi e del Sociale e sono evidenti le prospettive di crescita perl’Agroalimentare”.