Premiate dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine “Cooperative Riunite di Ziracco e Remanzacco”. 102 anni di storia

“Cooperative Riunite di Ziracco e Remanzacco Società Cooperativa a r.l.” è fra le 36 aziende aziende friulane premiate, a vario titolo, nel corso dell’edizione 2021 della Premiazione dell’Economia e dello Sviluppo, cerimonia storica dell’ente camerale udinese entrata ora a pieno diritto, dopo la fusione, nel patrimonio comune della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Motivo del riconoscimento speciale per la cooperativa friulana, la sua presenza coerente con gli scopi per la quale era nata oltre un secolo fa. Del resto superare il secolo di storia è generalmente un traguardo al quale non tanti giungono. La cooperativa che dopo vari vicissitudini e fusioni oggi si chiama Cooperative riunite di Ziracco e Remanzacco, venne istituita nel 1919 fondata dopo la prima guerra mondiale con la volontà di risollevare il paese dalla pesante eredità del conflitto che aveva distrutto anche l’economia locale. Il sodalizio in 100 anni ha perseguito scopi di solidarietà economica tra le classi meno abbienti favorendo lo sviluppo tecnologico in campo agricolo mediante l’acquisto di macchine seminatrici, trattori, sementi e generi alimentari che poi venivano restituiti sottoforma di credito ai vari soci e portando avanti azioni di mutuo solidale e mutuo soccorso nei confronti degli agricoltori. Una storia di cooperazione di successo. La cooperativa oggi è presieduta da Graziano Tilatti la cui innegabile esperienza di imprenditore e di uomo di relazioni maturate nell’azienda di famiglia ma anche per il suo ruolo di vertice in Confartiginato, è certamente un valore aggiunto.
La storia di questa impresa cooperativa è davvero un successo storico dato che attraversando le conseguenze di due guerre mondiali è riuscita a crescere diventando punto di riferimento e sviluppo per il territorio dove è insediata. La storia ci racconta che la prima “missione” dei soci fondatori, guidati dall’allora presidente Giacomo Giaiotti, fu l’acquisto – a Udine – di merci da rivendere ai produttori locali a prezzi agevolati. Gli anni successivi al primo conflitto rappresentarono una fase particolarmente intensa e proficua: nel 1935 fu creato un circolo agrario, per stimolare il potenziamento dell’agricoltura tramite nuove tecniche di coltivazione e con la fornitura ai soci di sementi a prezzi di favore; arrivarono in paese il primo trattore, la seminatrice e altre attrezzature capaci di ridurre drasticamente la fatica nel lavoro dei campi. Ma la Cooperativa in quegli anni lontani ebbe un ruolo determinante anche in campo sanitario, garantendo ai soci i ricoveri ospedalieri e si fece inoltre promotrice della costruzione del mulino sul torrente Grivò, per decenni uno dei caposaldi dell’economia rurale di Ziracco e dei centri vicini. Passata la seconda tragedia bellica negli anni Quaranta, sotto la guida di Antonio Serafini, nonostante la crisi economica conseguente la cooperativa si sviluppo pur con alterne vicende fino ai giorni nostri che la vede sempre in prima linea nel territorio con il suo immutato spirito mutalistico.