PROGETTO VISITING DTC LEGACOOPSOCIALI

SALUTE MENTALE: A ROMA IL PROGETTO VISITING DI LEGACOOPSOCIALI

UTENTE AL CENTRO CON LE COMUNITÀ TERAPEUTICHE DEMOCRATICHE

Roma, 10 e 11 Marzo sede Legacoop, via Guattani – Sala Basevi

Roma, 8 marzo – Il 10 ed 11 marzo giunge a conclusione il primo anno (su quattro complessivi di programma) del progetto Visiting Dtc di Legacoopsociali. Si tratta di un’iniziativa promossa dal gruppo di lavoro Salute Mentale dell’associazione, in accordo con l’AIRSAM (Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale, un’associazione di operatori di cui è segretario uno storico esponente di Legacoopsociali: Giuseppe Salluce, presidente della Cooperativa Progetto Popolare di Montescaglioso).

Dtc sta per Comunità Terapeutiche Democratiche, e significa una scelta di approccio che, codificata dal mondo della psichiatria britannica, corrisponde all’approccio che ha animato la riforma italiana del settore. Cioè mettere al centro l’utente, che deve essere il protagonista, il soggetto, e non certo l’oggetto di una psichiatria sanitarizzata e burocratizzata: quella che purtroppo, ogni volta che cala la tensione culturale e politica, tende a riprodurre, anche senza i muri dei manicomi, la stigmatizzazione, l’emarginazione e l’alienazione delle persone.

Per questo motivo abbiamo scelto, dopo una lunga riflessione e più ancora un lungo e complesso processo organizzativo, di realizzare quest’iniziativa, che è di studio della realtà dei servizi gestiti dalle nostre cooperative, e più ancora di formazione e confronto, volti ad evidenziare le buone pratiche ed identificare e superare i limiti del nostro agire quotidiano. Puntando a costruire una forma di certificazione basata sulla sostanza e la qualità del nostro lavoro, da aggiungere – e, col tempo, cercare di sostituire – alle forme di certificazione “normali”, in uso nella sanità italiana, quelle per le quali la qualità di un servizio si basa su indici prestazionali infermieristici e prescrizioni edilizie.

Un lavoro professionale, che si va ad affiancare a quello organizzativo quotidiano ed alle battaglie politiche del nostro settore (come quelle che, ogni giorno, ci mettono a confronto, spesso assai polemico, con un mondo della Salute Mentale che spesso persegue le scorciatoie aziendalistiche). Alleandoci con una rete di operatori e formatori (oltre all’AIRSAM, le altre associazioni, come “Mito e realtà”, che si stanno confrontando da anni con queste pratiche), e mettendo al centro gli operatori delle nostre strutture, ma anche – e, pur se a fatica, cercando di metterli al centro –  gli utenti ed i familiari. Una pratica che conosciamo bene: le cooperative B non sono nate proprio come cooperative di utenti, divenuti protagonisti della lotta di liberazione dalle strutture totali?

Il processo di attuazione del primo anno, basato su un lavoro triangolare che ha coinvolto 12 strutture, ed un gruppo di formatori interni provenienti da altre cooperative, ha coinvolto e convinto gli operatori, a dispetto del grande carico di lavoro che ci si è sobbarcati. Le cooperative impegnate hanno inoltre potuto ridurre il loro impegno economico grazie ad un contributo di Coopfond. In questo fine settimana intendiamo trarre un primo bilancio del percorso attuato, preparare le nuove adesioni che sono in procinto di concretizzarsi e socializzare quanto elaborato con tutta la nostra associazione. Non a caso al primo dei due giorni di evento parteciperanno sia la presidente di Legacoopsociali Paola Menetti, che il presidente di Legacoop Mauro Lusetti.

I lavori si apriranno venerdì 10 marzo alle ore 8.30 a Roma, nella sala Basevi di Legacoop in via Guattani.

In allegato il programma

 

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