Rete Pico 4.0: progetto per la transizione digitale delle cooperative

Traghettare le realtà cooperative verso la transizione digitale, una vera rivoluzione che tutte le imprese, oggi, devono affrontare per poter stare sul mercato. E’ questo uno degli obiettivi più importanti che Legacoop si è assunta per il prossimo futuro e, per raggiungerlo, ha messo in campo, fra le altre cose, il progetto Pico 4.0. A parlarcene è il direttore di Legacoop nazionale Giancarlo Ferrari.

In che modo Legacoop Fvg può aiutare le cooperative a innovarsi?

“La nostra organizzazione vuole essere a fianco delle imprese cooperative per favorirne l’innovazione. Oggi, infatti, l’innovazione non è più una caratteristica in grado di dare vantaggio competitivo, ma è una condizione permanente per il mantenimento della competitività sui mercati. Per questo stiamo ripensando tutti i nostri servizi nell’ottica della transizione digitale affinché siano utili e adeguati alle imprese. Stiamo lavorando per riposizionare fortemente tutta la nostra filiera di servizi al fine di generare consapevolezza, formazione e trasferimento tecnologico”.

In senso più ampio, come si può favorire la trasformazione digitale nella cooperazione?

“La trasformazione digitale modifica in maniera fondamentale le regole del gioco anche quando si parla di innovazione. Siamo stati abituati a pensare all’innovazione come a ciò che, all’interno dell’impresa, permetteva di ottimizzare le risorse, fare ricerca e sviluppo, diversificare il prodotto. Per molto tempo l’innovazione è stata pensata in relazione al “come” produrre in maniera più efficiente beni e servizi. Oggi la rivoluzione digitale pone un problema assolutamente nuovo perché porta l’imprenditore a riflettere non più sul “come” ma sul “cosa” produrre. In questi anni abbiamo assistito alla scomparsa di grandi marchi dell’imprenditoria mondiale che sono stati investiti da questa rivoluzione, basti pensare all’impatto degli smartphone sulla vendita delle macchine fotografiche. L’ambiente esterno, quindi, condiziona fortemente il concetto di innovazione”.

In quest’ottica un ruolo importate è costituito dalla rete Pico 4.0 Di cosa si tratta?

“Pico 4.0 è la risposta che vogliamo dare alle cooperative, è il Digital Innovation Hub cooperativo, riconosciuto dal ministero dello Sviluppo economico, è lo strumento a disposizione di tutte le imprese cooperative di Legacoop per concretizzare la transizione digitale. Il principale obiettivo di Pico 4.0 è far sì che l’innovazione digitale possa essere uno strumento per tutte le imprese cooperative a prescindere dalla dimensione e dalla collocazione territoriale. Pico 4.0 avrà un modello distributivo molto vicino ai territori e ai mercati di attività delle nostre imprese e farà essenzialmente tre cose: si occuperà della formazione e della sensibilizzazione territoriale, importante per comprendere quali nuove attitudini si rendono necessarie per poter sviluppare la transizione digitale; metterà poi in contatto le nostre imprese con una serie di attività e centri di ricerca che potranno essere utili alle realtà che imboccano il percorso di innovazione nella transizione digitale, infine, si occuperà di capire come i principi cooperativi, la modalità di lavoro e la distintività cooperativa potranno essere sviluppati nella dimensione digitale. Parleremo dunque non solo di piattaforme, ma di piattaforme cooperative, dove il valore dello scambio possa essere ripartito in modo democratico ed equo fra le persone che partecipano o tra i soci della piattaforma. Cercheremo di rendere il più fruibile possibile alle nostre imprese l’innovazione disponibile facendo capire a tutti coloro che si avvicinano alla transizione digitale che lo strumento cooperativo può essere idoneo per realizzare l’innovazione democraticamente e in modo partecipato. Per fare questo concorderemo con tutti i territori della nostra organizzazione la possibilità di mettere a disposizione dell’imprese un laboratorio per sviluppare le attività di trasformazione e trasferimento tecnologico e lo sviluppo delle distintività cooperative”.

La rivoluzione digitale è un’opportunità? In quest’ottica bisogna sapere incentivare non solo lo sviluppo digitale e tecnologico ma anche la capacità di trovare soluzioni innovative per rispondere a nuovi bisogni?

“Indubbiamente la transizione digitale impone a tutti un nuovo paradigma, un nuovo modo di pensare al mercato, alle persone e all’innovazione. Riteniamo però che il ruolo principale debba essere sempre svolto dalle persone: l’innovazione dovrà servire alle persone e dovrà essere utile e replicabile”.