Si è conclusa la quarta annualità del Progetto Visiting DTC (Comunità Terapeutiche Democratiche) di Legacoopsociali

Nei giorni 2 e 9 ottobre 2020 si è svolto il IV Forum Annuale del Progetto Visiting DTC LegaCoopSociali, per la prima volta in modalità assembleare da remoto, così come la tradizionalmente connessa Consensus Conference del Progetto Visiting DTC, anch’essa giunta alla IV edizione.

Il Progetto Visiting DTC, è il programma italiano di miglioramento e accreditamento di qualità scientifico-professionale dei servizi residenziali e abitativi per utenti adulti e minori della salute mentale, secondo il modello Teorico Scientifico della Comunità Terapeutica Democratica. Esso è basato sulla valutazione di quello specifico aspetto metodologico dei Servizi definito consensualmente “Qualità Gruppale Comunitaria”, e condotto con una specifica metodologia di accreditamento tra pari, definita “Democratic Peer-to-peer Accreditation”.

Quest’anno il tema del Forum è stato la “frontiera politica in salute mentale”, declinato attraverso l’esplorazione dei processi antidemocratici e antiterapeutici che in Italia attraversano i Servizi Residenziali per la grave patologia mentale.

Questo Forum Annuale 2020 ha permesso la raccolta assembleare dell’ultimo Ciclo Annuale di lavoro del Programma di Accreditamento di Qualità organizzato da LegaCoopSociali, sostenendo, da un lato, l’approfondimento dei temi scientifici e professionali emergenti dai contesti di lavoro attivati nelle residenze che vi hanno partecipato, dall’altro, la condivisione dei risultati raggiunti da ciascuno attraverso i riconoscimenti delle Certificazioni di Partecipazione delle Comunità Terapeutiche e dei Gruppi Appartamento, Attestazioni di Apprendimento dei Moduli di Formazione per utenti, familiari, operatori e manager coinvolti nei percorsi formativi per “Valutatori Esperti” per “TC Specialist”. Infine il Forum Annuale del Progetto Visiting DTC serve anche ad approvare in assemblea i Documenti di Qualità prodotti secondo un processo bottom-up dai servizi residenziali partecipanti, ed i Bilanci Annuali generali e consuntivi dei singoli Programmi di Accreditamento.

La Consensus Conference, assemblea aperta alle agenzie sociali partener del Progetto con il compito di riflettere dialogicamente sul modello scientifico della Comunità Terapeutica Democratica, quest’anno ha proposto una presa di consapevolezza sui Fattori di Rischio Neo-Istituzionalizzazione nelle Residenze Psichiatriche italiane, ed una decisione assembleare su quale sia quello più urgente, su cui il Progetto Visiting DTC debba subito assumersi la responsabilità di intervenire con azioni culturali, politiche e professionali.

Il modello di trattamento terapeutico residenziale in salute mentale definito Comunità Terapeutica Democratica, infatti se da un lato si fonda su un setting psicoterapeutico comunitario che prevede l’interazione tra l’ambiente gruppale interno e l’ambiente sociale esterno alle Residenze, dall’altro svolge anche un’importante funzione sociale di sostegno ai processi civili e democratici delle istituzioni politiche, di sviluppo dei Servizi Pubblici territoriali, ed in tutela della Salute Mentale della comunità locale.

Tornando al titolo del Forum di quest’anno, la Frontiera di una Comunità Terapeutica Democratica è quella dello spazio esterno che fa pressione sull’interno, regolandone gli scambi e vincolandone lo sviluppo. Essa è anche il luogo del conflitto politico, della resistenza, ma anche dell’apertura all’altro, alle diversità ed alle alleanze.

Per la Comunità Terapeutica Democratica, la frontiera politica è al contempo uno spazio sociale ed un luogo mentale, in cui avviene l’incontro-scontro con la cultura e le istituzioni della comunità sociale cui essa stessa appartiene, assieme ai suoi membri; e il Progetto Visiting DTC, come comunità di comunità, si è assunto il compito politico di mettere in rete tutte le comunità sociali cui appartengono le proprie comunità terapeutiche, e con esse la rete dei loro Servizi e dei loro Sistemi Locali di Salute Mentale, al fine di intervenire sui Fattori di Rischio Neo-Istituzionalizzazione che caratterizzano la realtà italiana.

In continuità con le indicazioni approvate nella Consensus Conference dello scorso anno, sulla necessità di una pratica di Ricerca Scientifica che rispetti i Diritti Umani, quest’anno la riflessione si si è spostata sui fattori antidemocratici e antiscientifici delle Istituzioni sanitarie e dei sistemi locali di cura.

L’assemblea aperta dopo una mattinata di lavori e riflessioni in merito, si è espressa attraverso un voto su quattro processi politici anti-democratici e anti-terapeutici che sono stati individuati come caratterizzanti la cultura scientifica e professionale della salute mentale italiana, soprattutto per quanto riguarda la cura della grave sofferenza mentale:

1) Esclusione Sociale soprattutto delle classi sociali più svantaggiate, effettuata attraverso politiche socio-sanitarie, che negano la prevenzione e l’assistenza basate sulle migliori evidenze scientifiche.

2) Autoritarismo delle istituzioni pubbliche che determinano coercizioni di fatto sugli utenti dei servizi di salute mentale e non rispettano i loro diritti di cittadinanza

3) Medico-centrismo dei servizi di salute mentale, che non riconoscono il valore dei processi di cura fondati sulle dimensioni psichiche e sociali

4) Farmaco-centrismo dei trattamenti psichiatrici che non si fondano su serie ricerche scientifiche sugli effetti dei farmaci e che non sostengono la psicoterapia e la salute mentale di comunità.

I primi due fattori dell’elenco, quelli più esplicitamente antidemocratici, rispetto agli altri due più esplicitamente antiterapeutici, sono stati i più votati, come “fattore di rischio neo-istituzionalizzazione del quale occuparsi con maggiore urgenza”, ed in particolare il primo fattore “l’Esclusione Sociale” è stato il più votato dall’assemblea, superando il secondo, seppur di poco.

Per lo staff di coordinamento del Progetto Visiting DTC Legacoopsociali:

Simone Bruschetta, Direttore

Amelia Frasca, Coordinatrice

Francesco Ritrovato, Amministratore

Gian Luigi Bettoli e David Pasqualetti, per il gruppo di lavoro Salute Mentale Legacoopsociali