Trasporti sociosanitari salvi grazie a Regione, Legacoop Fvg e Anitrav

La Regione continuerà ad applicare, in Friuli Venezia Giulia, la normativa 27 del1996 che mantiene in piedi il sistema del servizio di noleggi con conducente (Ncc).

Grazie all’impegno di Legacoop Fvg, dell’amministrazione regionale e dell’Anitrav (associazione nazionale imprese trasporto viaggiatori) non verrà applicata in Fvg la normativa nazionale, in particolare l’art. 10 della legge 12 dell’ 11 febbraio 2019 che irrigidiva le licenze per gli Ncc e metteva a rischio di chiusura anche le cooperative che svolgono servizi di trasporto sociosanitario.

“La delibera approvata dalla Giunta regionale è proprio un documento “salvavita” per i trasportatori Ncc – ha indicato il presidente di Legacoop Fvg Enzo Gasparutti -; permette anche ai trasporti sociosanitari, fra cui alcune nostre cooperative, di continuare ad operare come hanno sempre fatto”.

Legacoop Fvg riunisce, infatti, al suo interno numerose cooperative impegnate nei più vari settori tra i quali quello del trasporto di persone. Le cooperative associate che si occupano di trasporti “sociosanitari” rappresentano il “comparto sociale” della categoria del noleggio con conducente.

“Fra le nostre associate – ha precisato Gasparutti – ci sono 3 cooperative che si occupano di trasporto sociosanitario con un fatturato annuale di circa 4.000.000 di euro, 150 lavoratori che offrono ogni giorno a centinaia di persone servizi di trasporto per terapie definite “salvavita” come la dialisi, trasporti cumulativi verso i centri socio- ribilitativi-educativi i cui destinatari sono spesso minori anche con correlate situazioni di difficoltà del nucleo familiare, le cure ospedaliere. L’entrata in vigore della normativa approvata a livello nazionale avrebbe avuto ricadute gravissime in termini di impatto sociale per i lavoratori, i fruitori e l’utenza che, nel nostro caso specifico, è costituita da persone con problemi gravi di disagio e di salute, a forte rischio di emarginazione e per le quali la possibilità di fruire dei servizi di trasporto speciali che le cooperative offrono rappresenta di fatto un’occasione di accesso alle opportunità di inclusione sociale”.

“Si tratta di cooperative – ha proseguito Gasparutti – che svolgono servizi di trasporto pubblico non di linea, sono Ncc e come tali sono state messe a rischio chiusura dall’art. 10 della legge 12 del 11 febbraio 2019. La Giunta regionale esercitando la potestà legislativa ha dimostrato grande sensibilità contro una legge retrograda e lesiva per il tessuto sociale”.