Welfare e Legalità: i gruppi della direzione nazionale Legacoop rivedono le sfide alla luce del nuovo scenario

Principi cooperativi permangono, ruolo delle cooperative resta chiave anche nello scenario post emergenza. I team di lavoro della direzione di Legacoop nazionale non si sono fermati con l’emergenza Covid: grazie agli strumenti tecnologici sono tornati a riunirsi da remoto, con l’obiettivo di verificare se le sfide per il 2030 individuate da ciascun gruppo – Welfare, Legalità, Lavoro, Innovazione e Sostenibilità – fossero ancora in linea con il nuovo scenario creato dall’epidemia.

“Tre ore di lavoro intense sotto la regia di 4Form”, ha spiegato Antonio Chelli, coordinatore del gruppo Welfare, che ha aggiunto: “Abbiamo raffinato il sistema di individuare le sfide che ci attendono”. Tuttavia, quanto raggiunto in precedenza dal team è stato confermato anche a mutato scenario: “Sono permanenti i principi cooperativi – ha detto Chelli – essenziale recuperare la mutualità, l’essere socio e le collettività più piccole, come le cooperative di comunità”. Spiccata ora più di prima l’esigenza di un “aggiornamento tecnologico”. Nei prossimi 30 giorni il gruppo conta di chiudere i lavori, ha assicurato il coordinatore.

“La legalità resta prioritaria per il mondo cooperativo”, ha assicurato Chiara Bertelli, la coordinatrice del gruppo Legalità. Qual è il motivo? È presto detto: “Le cooperative hanno un ruolo ben definito nel dare risposte a chi viene sfruttato in posti dove la legalità non è garantita”. Quanto al lavoro da remoto sperimentato dai team, questa modalità è stata promossa da Bertelli: “Abbiamo scoperto la possibilità di collaborare in modo efficace senza percorrere chilometri e risparmiando tempo”. Un’opportunità da conservare per il futuro.