Reggio Calabria, 24 febbraio 2016 – La cooperazione e i suoi valori, tradotti in scelte e pratiche quotidiane, più forti del caporalato e dell’illegalità. È la storia che vede protagonisti la cooperativa Valle del Marro che da 12 anni gestisce i terreni confiscati alla ‘ndrangheta – nata 12 anni fa dalla collaborazione tra la diocesi di Oppido-Palmi e Libera – Unicoop Firenze, Emergency e alcune parrocchie della zona.
Obiettivo dell’iniziativa: sostenere le iniziative di lavoro vero per i migranti. La Valle del Marro aveva assunto per 2 mesi 6 giovani che vivono nella tendopoli/baraccopoli di San Ferdinando (1.200 persone in una capienza di 400) e che giocano nella squadra del Koa Bosco, promossa dal giovane parroco don Roberto Meduri, che partecipa al campionato di seconda categoria.
Il passo ulteriore è arrivato grazie innanzitutto a Unicoop Firenze, che con la fondazione “Il cuore si scioglie Onlus” garantirà parte delle borse lavoro per 4 mesi fino a fine campionato. Unicoop è da anni partner commerciale della Valle del Marro, acquistando e poi vendendo nei propri mercati le clementine della legalità. Quest’anno ben 200 tonnellate, pagate 1,30 euro al chilo contro i 20 centesimi offerti dal mercato “inquinatissimo” della zona.
“Noi- spiega il presidente della Valle del Marro Domenico Fazzari – ci faremo carico della formazione, delle attrezzature, della dotazione di sicurezza”. Due migranti sono già al lavoro negli uliveti per le potature e le pulizie stagionali, ma presto arriveranno gli altri 5. C’è poi la Spi-Cgil della Piana di Gioia Tauro che fornirà 2 insegnanti per l’italiano e un autista per gli spostamenti dei braccianti.
Partecipa al progetto anche Emergency che garantirà i controlli medici nell’ambulatorio ospitato nel palazzo confiscato alla ‘ndrangheta a Polistena. Infine la parrocchia di Santa Marina Vergine di Polistena che cercherà di trovare una soluzione abitativa per i 7 braccianti per toglierli dalla tendopoli. Scelta che anticipa la strada che intende imboccare la prefettura reggina per promuovere un’accoglienza vera ai migranti di Rosarno. Finiti i quattro mesi, i 7 braccianti potranno accedere agli ammortizzatori sociali nella pausa estiva. E a settembre la coop intende ripartire per altri 6 mesi.