Legacoop FVG, trend costante nonostante la crisi: in calo consumo e produzione lavoro

Tolleranza zero verso chi ha sbagliato, verso gli approfittatori e gli incapaci. Il messaggio lanciato nel corso dell’assemblea di Legacoop FVG, tenutosi oggi a Trieste, ha una doppia voce quella del presidente nazionale Legacoop, Mauro Lusetti, e quella del presidente regionale Enzo Gasparutti.

Il riferimento va alle vicende che hanno coinvolto il consumo in Friuli Venezia Giulia e agli scandali nazionali che hanno travolto parte del mondo cooperativo.

Una realtà che, per Gasparutti, deve ripensarsi, osservarsi dall’interno e non celarsi dietro a schemi ripetitivi non più adatti ad affrontare la mutata realtà di un Paese che è in crisi da ben otto anni ma Gasparutti, ha sottolineato che “se da un lato è affiorata una cooperazione non sana e senza valori, dall’altro, soprattutto qui in regione, è emersa una cooperazione di grande spessore e con grandi doti”. E ha ricordato la liberalità di oltre 13 milioni di euro a favore dei soci CoopCa che si raffigura come una delle più rilevanti azioni di solidarietà fra cooperative e cooperatori della storia italiana e le cui motivazioni “sono da ricercare esclusivamente nei valori di solidarietà e mutualismo che da sempre distinguono la buona cooperazione”.

A margine dell’assemblea, Lusetti e Gasparutti con la presidente della Regione FVG Debora Serracchiani e il direttore scientifico di Swg Enzo Risso si sono confrontati su “Cooperazione: fra valori e imprenditorialità”, la tavola rotonda moderata dal giornalista Piercarlo Fiumanò che ha toccato temi quali la fiducia dell’opinione pubblica verso il sistema cooperativo, la necessità di nuove regole sulla vigilanza e di strumenti efficaci per intervenire e l’importanza di proseguire verso il percorso di costituzione dell’Alleanza delle cooperative italiane.

L’assemblea ha approvato il bilancio 2014 i cui dati hanno evidenziato un trend sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente con una leggera flessione del valore della produzione dello 0,32% rispetto al 2013. Semaforo verde per alcuni settori, come l’agroalimentare e i servizi, mentre il perdurare della crisi sta mettendo in seria difficoltà alcuni comparti, fra cui quello del consumo e della produzione lavoro che scontano, fra le altre cose, la persistente debolezza del potere d’acquisto delle famiglie e la difficoltà di accesso ai finanziamenti. La sfida che il presidente di Legacoop FVG, Enzo Gasparutti, intende lanciare in occasione dell’assemblea annuale è quella di ridare credibilità al mondo cooperativo come portatore di un modello di sviluppo sostenibile, messo in discussione dagli scandali che hanno coinvolto una parte della cooperazione.

“Nei momenti difficili – ha affermato Gasparutti – non dobbiamo mai dimenticare di essere cooperatori, ispirati a quei valori che sono la nostra forza. Oggi più che mai, è indispensabile riscoprire l’etica dei comportamenti e la coerenza nell’applicarli. La cooperazione rappresenta un modello di sviluppo sostenibile, un sistema di imprese innovativo, competitivo, socialmente responsabile, in grado di creare valore aggiunto in funzione delle generazioni future e quindi dell’occupazione. Rappresentiamo un motore per l’economia e un valore per il territorio”.

Guardando i dati emerge che le 221 cooperative aderenti a Legacoop Fvg hanno chiuso il 2014 con un valore della produzione complessivo di 1.440.463.959 (-0.32% rispetto al 2013). È cresciuto, invece, il numero dei soci, pari a 258.871 (+ 2,99%) e quello degli addetti, 16.898 (+2,41%). (I dati di Legacoop non tengono conto di quelli di CoopCa e CoopOperaie che, per le note vicende, avrebbero alterato tutti i risultati. Per una comparazione corretta anche nel 2013  i medesimi dati sono stati stralciati).

 

 

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