Reggio Emilia, 2 marzo 2016 – Nidi e scuole dell’infanzia in cui le tecnologie digitali dialogano con i linguaggi tradizionali: è questo il cambio di paradigma che Coopselios sta portando avanti nei servizi educativi, dove il digitale si combina con altri linguaggi come una sorta di collante, dove le esperienze sono interconnesse e i linguaggi integrati e interagenti.
Coopselios ha quindi arricchito la dotazione tecnologica di 5 scuole e nidi di Reggio Emilia e provincia con l’innovativo strumento dell’i-theatre, un tavolo multi touch che sostiene apprendimenti digitalmente aumentati, in molteplici campi di esperienza. Alcune di queste scuole saranno anche coinvolte in un progetto di ricerca europeo Erasmus Plus, di cui Coopselios è capofila insieme a tre università europee e all’UNIMORE, che approfondirà il tema del “Digital storytelling” e dello sviluppo della Digital literacy nella prima infanzia.
Come può cambiare il nostro modo di predisporre proposte, ambienti e materiali? I linguaggi digitali come possono intrecciarsi e stare in relazione con gli altri linguaggi? Quanto possono innovare la didattica? Coopselios affronta queste e altre tematiche relative all’alfabetizzazione digitale nella prima infanzia, attraverso una pubblicazione “Bambini e tecnologia: tra media touch e contesti immersivi”, presentata lo scorso 21 novembre al Centro Internazionale Loris Malaguzzi.