IDEALSERVICE, DOPPIA CERTIFICAZIONE: PER PARITÀ DI GENERE NEL CONTESTO LAVORATIVO E PER LE POLITICHE DI INCLUSIONE

Il Presidente Marco Riboli: “Siamo tra le prime società in Italia ad ottenere questi due riconoscimenti per la nostra politica interna di costante e continua attenzione per le risorse umane, che lo scorso anno ci ha portati a dotarci anche di una figura innovativa come il disability manager”.

Pasian di Prato (Udine), 12 gennaio 2023 – Doppia certificazione per Idealservice, società cooperativa con base a Pasian di Prato (Udine) e sedi in tutta Italia, che rappresenta la principale realtà imprenditoriale del Nord Est e tra le più importanti a livello nazionale nei settori facility management, servizi ambientali e gestione di impianti di selezione rifiuti multimateriale. Da sempre all’avanguardia nella gestione delle risorse umane e in termini di Corporate Social Responsibility, Idealservice è tra le prime società in Italia ad ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 per le politiche di parità di genere nel contesto lavorativo e l’attestazione ISO 30415:2021 per come declina il tema della diversità e dell’inclusione. Due riconoscimenti per i quali il Presidente Marco Riboli esprime una notevole soddisfazione. “La nostra politica interna di costante e continua attenzione per le risorse umane – afferma – che ci ha già reso una tra le prime società nel Nordest a dotarci di una figura innovativa come il disability manager, si conferma valida anche in termini di parità di genere e inclusione delle persone. Un’attenzione che si sviluppa a partire dal monitoraggio delle percezioni e degli atteggiamenti all’interno del contesto aziendale – evidenzia il Presidente – al fine di rendere tutti consapevoli e orgogliosi di far parte di un’azienda realmente inclusiva e soprattutto coerente con i propri principi e con il proprio impegno in ambito di Corporate Social Responsibility”.

Per quanto riguarda la parità di genere, il conseguimento della certificazione UNI/PdR impone che la società adotti specifici KPI, indicatori chiave di prestazione, nonché attui una prassi per misurare, rendicontare e valutare i dati relativi al genere, “con l’obiettivo – spiega Riboli – di incorporare il nuovo paradigma relativo alla parità di genere nel DNA aziendale, producendo un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo”. Una prassi che riflette gli esiti del confronto svoltosi nel Tavolo di lavoro sulla certificazione di genere delle imprese previsto dal Pnrr Missione 5, coordinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e a cui hanno partecipato il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consigliera Nazionale di Parità, e che è stata ratificata dal Presidente dell’UNI (Ente Italiano di Normazione).

“Le nostre politiche interne, coerenti con le linee guida di questa prassi consolidata volta a realizzare la parità di genere – sottolinea Riboli – si articolano in diversi ambiti: formazione degli addetti, procedure di selezione ed assunzione del personale, gestione della carriera, equità salariale, genitorialità, welfare aziendale, misure per garantire l’equilibrio vita-lavoro, attività di prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale, digitale sui luoghi di lavoro”. L’azienda, inoltre, ha istituito anche un canale aziendale riservato e dedicato alle sue lavoratrici tramite il quale poter richiedere supporto e assistenza in caso di molestie, violenza fisica o psicologica subita sia sul luogo di lavoro, sia in ambiente domestico, garantendo la totale riservatezza e rispetto della privacy. “La violenza contro le donne rappresenta ancora oggi una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che spesso non viene denunciata a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano. – dichiara Anna Fornasiero, vicepresidente e responsabile delle risorse umane – Noi vogliamo essere vicini alle nostre lavoratrici per ascoltarle, accoglierle ed indirizzarle ai centri più idonei a seconda della problematica riscontrata”.

Anche in termini di politiche dell’inclusione, Idealservice, con l’attestato dell’ente terzo SGS Italia Spa, si è aggiudicata il Grado 3 della certificazione ISO 30415:2021, la quale conferma che “Diversità e Inclusione” rappresentano per la società un obiettivo strategico, vengono sviluppati dei KPI in questo senso e viene costantemente monitorato il loro raggiungimento. “Un risultato importante – commenta Riboli – che anche in questo caso evidenzia un percorso evolutivo già messo in atto nella nostra organizzazione rispetto ai temi oggetto della certificazione, tramite programmi e azioni concrete che ne tengono in considerazione le diverse dimensioni, in particolare il genere, l’età e la disabilità. Questa attenzione di Idealservice – conclude il Presidente – non è solo un fattore di etica e sensibilità sociale, ma è anche un elemento che riteniamo fondamentale per rendere la nostra società attrattiva e a tutto tondo competitiva”.

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