Legacoop > Disabili, un cortometraggio per imparare a vincere la partita della vita

Bari, 28 febbraio 2014 – Un gruppo di persone con disagio psichico, un noto regista, una macchina da presa e un ciak per dire a tutti che “le partite, anche quella di una vita, non si vincono subito, ma c’è bisogno di costruire. Mattone su mattone”. È questo il messaggio di “Storia d’amore, di calcio e di un rigore”, il cortometraggio prodotto dalla cooperativa Spazi Nuovi di Bari, che gestisce centri di riabilitazione psichiatrica nel capoluogo pugliese.

 
Al cinema Abc di Agis Bari, il 27 febbraio 2014, in una sala affollatissima, è stato presentato il cortometraggio, in collaborazione con Legacoop Puglia e DocServizi. “In questa pellicola straordinaria c’è la storia delle persone della cooperativa, ma c’è anche quella di ognuno di noi”, ha commentato il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, presente in sala.

 

Per la regia di Michele Bia, noto regista pugliese, il cortometraggio è stato interpretato da un cast speciale. Ovvero dalle persone portatrici di patologia psichica, inserite in uno delle tante attività laboratoriali della cooperativa Spazi Nuovi, tra cui quello cinematografico. Ad accompagnarli e supportarli anche alcuni professionisti e operatori dei centri diurni.

 
“Un prodotto che ci ha da subito emozionato tantissimo – ha sottolineato ai margini dell’evento la presidente della cooperativa Spazi Nuovi, Nadia Antonaci – e oggi, in questa sala, guardando i visi dei nostri pazienti, ancora di più, perché i veri protagonisti sono loro”. Tra gli spettatori anche l’assessore al Welfare del comune di Bari, Ludovico Abbaticchio: “Mi ha commosso la storia, che lancia un messaggio prezioso. Ovvero che le partite, anche quella di una vita, non si vincono subito, ma c’è bisogno di costruire. Mattone su mattone”.

 
Il laboratorio di cortometraggio, che ha coinvolto gli utenti inseriti nelle strutture, si è svolto e concluso nel 2013. “Le riprese sono durate una settimana. E’ stato un percorso di crescita professionale e umana anche per me – ha sottolineato il regista Michele Bia – perché spesso erano proprio loro ad indicarmi la strada. A volte anche a suggerire battute o a modificare, in alcuni momenti, la sceneggiatura”. Con il risultato spesso esilarante e al contempo tenero e coinvolgente.

 
Il cortometraggio narra di una sgangherata squadra di provincia, il Bar Centrale, che contende il titolo al Caffè Klimt nel tradizionale torneo di Sant’Agostino. È l’ultima giornata, si gioca di sera, le due squadre sono in parità. Al Bar Centrale basta un punto per vincere il torneo. Al settantacinquesimo minuto, l’arbitro fischia un rigore a favore del Klimt. Sfondamento è pronto per realizzare il suo ennesimo gol, ma un corto circuito manda in tilt le luci del campo sportivo e il rigore viene rimandato a data da destinarsi.

 

 

La cooperativa sociale Spazi Nuovi