Legacoop > Nel nome di Dante la cooperativa di comunità porta a Cambridge il made in Italy

Brisighella (RA), 26 febbraio 2014 Cambridge incontra Brisighella. Un’alleanza nata, nel nome di Dante Alighieri, grazie alla cooperativa di comunità Oltrevalle, che porterà al territorio nuove occasioni di promozione e sviluppo. Un’alleanza che ha conosciuto lunedì 24 febbraio un nuovo passo avanti, con l’incontro tra il sindaco Davide Missiroli e la professoressa Valbruna Magnani della Cooperativa Oltrevalle e Giulia Portuese Williams, fondatrice e direttrice della associazione inglese “Dante in Cambridge” che nella città inglese organizza eventi, seminari di approfondimento culturale e corsi di italiano.

L’associazione inglese fa parte della prestigiosa organizzazione internazionale Società Dante Alighieri, nata nel 1889 con lo scopo di diffondere la lingua la cultura italiana all’estero, che oggi conta 500 sedi in tutto il mondo. L’alleanza apre la porta a soluzioni di studio, incontro  e valorizzazione dei prodotti locali. In estate sono previste iniziative per ragazzi e adulti verso il Regno Unito in base ad un programma di approfondimento della lingua inglese e di partecipazione ad eventi culturali organizzati per la comunità brisighellese.

Brisighella è una località termale in provincia di Ravenna, con poco meno di 7.700 abitanti. Una realtà che rappresenta in pieno i piccoli Comuni, che rappresentano più della metà del territorio. L’importanza del ruolo che essi assumono per lo sviluppo economico della comunità, con i loro patrimoni culturali, artistici, e paesaggistici è considerevole e rappresenta un valore inestimabile per il nostro Paese.

Da una recente ricerca dell’Anci “in Italia i comuni con meno di 5.000 abitanti sono oltre 5.800; si tratta del 72% del totale delle amministrazioni comunali, localizzati perlopiù nelle zone collinari o montane (con percentuali pari, rispettivamente, al 41% e 32,2%). Vi risiedono oltre 10,5 milioni di persone, un quinto circa della popolazione nazionale”. Una spina dorsale fondamentale che attraverso i prodotti tipici, l’artigianato, l’archeologia, i paesaggi può diventare la chiave di volta per lo sviluppo economico culturale e sociale di una intera  comunità, e anche tutelare il Made in Italy.