“Una panchina in due”: l’inno all’estate dei ragazzi del lhub park di Lignano Sabbiadoro

Prendi 20 ragazzi fra gli 11 e i 17 anni, un esperto musicista-educatore e falli incontrare per qualche pomeriggio estivo: il risultato è un brano musicale, scritto e interpretato da tante giovani mani e tante giovani voci, che è un inno all’estate e al suo tempio, Lignano Sabbiadoro. Il brano, Una panchina in due, è frutto del laboratorio di songwriting che Marco Anzovino ha proposto ai ragazzi del Centro Giovani del LHUB Park di Lignano – servizio del Comune di Lignano gestito da Codess FVG Cooperativa Sociale –, coinvolgendoli nella composizione e registrazione di una canzone e di un videoclip.
Il laboratorio – una delle le tante proposte di Summer LHUB 2021, il programma estivo del Centro Giovani di Lignano – ha impegnato i ragazzi per 4 settimane fra luglio e agosto e si è costruito a partire dalle loro aspettative e dalle loro idee, fornendo ai giovani partecipanti strumenti, tecniche, linguaggi per fare della musica un mezzo cosciente e positivo di crescita. Guidati da Marco Anzovino – che da anni utilizza la tecnica del songwriting come strumento di inclusione, aggregazione, benessere, portando la musica soprattutto nei luoghi di cura – i ragazzi hanno scritto il testo della loro canzone e immaginato la melodia e poi, incontro dopo incontro, hanno lavorato insieme sul brano, modificato, limato, interpretato, registrato, fino a realizzare un vero e proprio videoclip.
“I ragazzi erano molto coinvolti – racconta Annalinda Tavani, coordinatrice del Centro Giovani. – L’hanno vissuto come un vero e proprio impegno, erano sempre tutti presenti. Durante il laboratorio uno dei ragazzi è partito con la famiglia per trascorrere l’estate nel suo paese, l’Egitto: ma ogni martedì era con noi, collegato in videochiamata, non ha perso un appuntamento! Per noi operatori è stata un’esperienza molto emozionante: in queste settimane abbiamo visto i ragazzi crescere e trasformarsi, superare paure, mettersi alla prova. Non è scontato soprattutto alla loro età riuscire a esporsi, proporre le proprie idee, mostrarsi, cantare…”
“Spesso gli adolescenti non amano parlare di sé – spiega Marco Anzovino. – Ma se gli offri penne, fogli bianchi, chitarre, microfoni, videocamere e degli adulti che hanno l’entusiasmo di guidarli, allora si accende la loro creatività e il desiderio di raccontarsi diviene inarrestabile. I loro sentimenti ed emozioni, paure e sogni tracimano e trovano casa dentro una canzone. Spesso si parla di adolescenti solo quando si rendono protagonisti di episodi fortemente trasgressivi, al contrario questa canzone dei ragazzi di Lignano è un inno al divertimento sano, al piacere di stare insieme in modo semplice, spontaneo. È il racconto della loro vita a Lignano Sabbiadoro, fatta di primi amori, di amicizie, di pomeriggi al centro estivo, di giochi e spensieratezza. Di quel tempo vissuto solo al presente”.
Il videoclip è disponibile a questo link: